Piancastagnaio. La Misericordia festeggia 130 anni.

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Amiatanews (Marco Conti): Piancastatgnaio 11/10/2017
Sabato 14 Ottobre, una giornata di festa e di ricordi per l’ultra centennale impegno di quella che nacque come Società di Mutuo Soccorso e oggi riveste un ruolo fondamentale per la tutela della salute dei cittadini. Nell’occasione verrà inaugurata la nuova ambulanza APS dotata di strumentazione di ultima generazione e consegnati gli attestati per i volontari della Protezione Civile

Sono passati 130 anni da quando nel 1887 a Piancastagnaio fu istituita formalmente la “Confraternita di Misericordia” (a questa data vien fatta risalire da documenti esistenti – nel 1877 Egisto Cavallucci fondò a Piancastagnaio una Società di Mutuo Soccorso), oggi divenuta “Fraternita di Misericordia” dopo la sua Piancastagnaio_Misericordia_Egisto_Cavallucci_IMG_20171011_093145ricostituzione nel 1972. A pensarci bene, leggendo alcuni documenti del tempo, la Confraternita è stata da subito parte della comunità, rispecchiandola completamente, così come lo è ancor oggi; ne è espressione, carattere, contrasto, forza, lavoro, parola, conforto, aiuto, fede, rispetto, … Quante le parole da poter e dover aggiungere ancora, per dare un tratto più definito a quella che è probabilmente la Confraternita più amata e attesa dai cittadini Toscani, Amiatini e Pianesi. Sì, perché, la Misericordia, identifica da sempre una regione e il suo popolo, quasi a unirlo nella sua toscanità fatta di contrapposti campanili, contrade, piazze e vicoli.
Ed è così anche quella di Piancastagnaio che ha deciso, in 130 anni, 13 decenni, 60 lustri e circa  47500 giorni dalla sua nascita, di non fermarsi più, tra salite e discese fatti da bassi gradini o impervi pendii, tignosa come i suoi confratelli, sempre molti e mai abbastanza.
La storia è quella di ieri ma la storia è anche quella di oggi; è quella si che si fa ogni momento del giorno a cui vogliamo con l’occhio al futuro proprio nel momento in cui verrebbe sin troppo semplice parlare di storia passata e di uomini come Egisto Cavallucci, Carlo Barbini, Amelio Traversi (primo Presidente dalla ricostituzione nel 1972) e Giuseppe Fe’. Uomini che ricordiamo pensando a tutti, che hanno segnato momenti significativi del tempo della Misericordia. Dunque, guardiamo al futuro perché è lì che la Fraternita pianese vuole andare e lo farà anche con la festa di Sabato 14 Ottobre, quando accenderà luci e sirene della nuova ambulanza, voluta con accortezza, partecipando a un bando della Fondazione Ente Cassa di Risparmio di Firenze che dava questa importante opportunità.

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“Presenteremo il nuovo mezzo di soccorso proprio nei festeggiamenti del 130ennale – ci dice il Responsabile Pietro Bellini, in rappresentanza degli altri confratelli – Abbiamo partecipato al bando dell’Ente CRF, che metteva a disposizione un milione di Euro per le zone specifiche del Mugello, Casentino e Amiata destinati Piancastagnaio_Misericordia_Pietro_Bellini_Unità_DAE_IMG_20170720_184350all’acquisto di mezzi e strumentazione di soccorso o sociale. Così, grazie ai 60.000 Euro ricevuti, siamo riusciti ad acquistare una nuova ambulanza APS di Primo Soccorso – Tipo A,  dotata della strumentazione di ultima generazione per il soccorso, a cui s’è aggiunto, come Misericordia, ulteriore strumentazione per il soccorso sanitario come un defibrillatore manuale (Life Pack), così da avere un mezzo veramente all’avanguardia, rinnovando così anche il nostro parco mezzi, soggetto a usura ancor più significativa vista la morfologia del territorio montano e collinare, con interventi anche in zone poderali. Un investimento importante che il bando ci ha permesso di acquistare e che abbiamo voluto condividere con la popolazione e i colleghi delle altre Misericordie, proprio in una giornata di festa a testimonianza di una crescita professionale di 130 anni, che continua con l’entusiasmo e le fondamenta basate sui principi cristiani della solidarietà e la misericordia verso il prossimo.”

Il parco mezzi e le tecnologie di cui la Fraternita in buona parte è dotato, è sicuramente uno degli elementi principali per operare a favore della tutela della salute dei cittadini. In 130 anni è possibile affermare, che la società è cambiata così tante volte, da rivedere e riorganizzare quel che anche fino a pochi anni fa sembravano punti fermi anche nel settore sanitario. Oggi, le Misericordie sono sempre più in grado di poter operare sul territorio con sistemi all’avanguardia, con evoluzioni continue sotto l’aspetto della comunicazione e dei servizi coordinati come, nell’esempio delle Misericordie senesi, con Siena Soccorso o con altre realtà operanti nel soccorso o nei servizi sanitari.

Alla festa di Sabato 14 sono state invitate le Misericordie della provincia di Siena e le Misericordie amiatine come quella di Santa Fiora e Castel del Piano, quelle di Lastra a Signa e Montegabbione oltre alle Isitituzioni locali; atteso il saluto del Dott. Corsinovi, Commissario della Misericordia di Piancastagnaio e Presidente Federale delle Misericordie della Toscana.
Sarà l’occasione anche per la consegna degli attestati per circa 40 volontari per il corso di Protezione Civile frequentato recentemente.

Il programma, prevede, al mattino, presso la Chiesa di San Francesco nel complesso del Convento di San Bartolomeo, la Santa Messa (ore 11), a cui seguirà la benedizione della nuova ambulanza e il tradizionale giro a sirene accese per il saluto e il ringraziamento alla popolazione; seguirà il pranzo sociale. Nel tardo pomeriggio, a iniziare dalle 18, presso i Giardini Nasini, ci sarà un momento conviviale aperto a tutti, accompagnato dalla musica dei “Senza Vergogna” che sarà seguito dal concerto serale dei “The Shoot”. Durante la serata l’assegnazione dei premi della lotteria donati dalle attività commerciali e artigianali di Piancastagnaio; il ricavato andrà a supporto per un significativo gesto sociale che verrà reso noto proprio durante l’estrazione.

La manifestazione di Sabato 14, sembra proseguire quella dello scorso 30 Settembre, quando Piancastagnaio ha voluto ricordare il Prof. Vittorino Ricci Barbini, urologo di fama scomparso nel 2014 che, proprio al Convento di San Bartolomeo aveva la sua residenza e che ha prestato la sua opera di assistenza e consulenza volontaria anche presso la Misericordia pianese.

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