Siena. Attesa per il convegno “La tutela dei monumenti verdi tra beni culturali, paesaggio e ambiente”

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Amiatanews (Marco Conti): Siena 27/09/2018
Al Santa Maria della Scala il 5 e 6 Ottobre. Obiettivo tracciare le linee guida nel settore della tutela dei Monumenti Verdi e del nuovo approccio ecologico al diritto.
Il convegno prende le mosse dal caso della Quercia delle Checche, primo esempio di pianta monumentale di valore naturalistico, storico e culturale riconosciuta come Monumento Verde dal Ministero dei beni e delle Attività Culturali nel 2017.

Nei prossimi 5 e 6 Ottobre , il Santa Maria della Scala, sarà la sede di un interessante e atteso convegno sul tema “La tutela dei monumenti verdi tra beni culturali, paesaggio e ambiente – Un nuovo approccio ecologico al diritto”, voluto con convinzione dall’Associazione di tutela del Paesaggio e dell’Ambiente Opera Val d’Orcia, organizzato congiuntamente all’Università di Siena – Dipartimento Studi Economici e Giuridici, il Comune di Siena e  Complesso Museale Santa Maria della Scala.
L’importanza dell’incontro, aperto al pubblico, è sottolineata anche dal patrocinio del Ministero Beni Culturali, del Ministero dell’Ambiente e del Ministero delle Politiche Agricole.
Sponsor dell’evento Paesaggistica Toscana, Confesercenti Siena, Big Blue Group e Banca Cras.Siena_Santa_Maria_della_Scala_01Il convegno prende le mosse dal caso della Quercia delle Checche, primo esempio di pianta monumentale di valore naturalistico, storico e culturale riconosciuta come Monumento Verde dal Ministero dei beni e delle Attività Culturali nel 2017.
L’esperienza di tutela della Quercia delle Checche sarà il punto di partenza per una riflessione più generale, dove, la Quercia, diventa il paradigma di un nuovo modello di tutela per l’ambiente ed il territorio, fondendo gli elementi naturalistici con quelli culturali, nell’ambito di un nuovo concetto allargato di patrimonio culturale. Questa riflessione si colloca, non a caso, nell’anno Europeo del Patrimonio Culturale, ed intende proporre l’Italia come Paese esportatore di un nuovo modello di tutela del patrimonio culturale in Europa.
Gli alberi sono esseri senzienti e come tali aventi diritti che l’uomo è tenuto ad affermare e tutelare se ha a cuore la sopravvivenza del pianeta. Oltre agli aspetti storico, naturalistico e giuridico che verranno esaminati con relatori estremamente qualificati e conosciuti come massimi esperti nel loro settore, la sessione del sabato mattina 6 ottobre si occuperà approfonditamente dell’spetto gestionale, il ruolo partecipativo dei cittadini nella gestione dei monumenti verdi nel ventesimo anniversario della firma della Convenzione di Aarhus sul diritto di accesso all’informazione e alla partecipazione e accesso alla giustizia in materia ambientale da parte di cittadini e Associazioni.
Sarà presente anche una specifica sessione storica che definirà quanto uomo e natura abbiano agito in sinergia in un territorio che, oggi come ieri, non può permettersi di prescindere dal rispetto e dall’interazione verso il paesaggio.
La tavola rotonda finale vedrà la partecipazione delle maggiori associazioni nazionali e internazionali, Giant Trees Foundation, FAI, Touring Club, Legambiente, Italia Nostra, Club UNESCO al fine di delineare linee guida comportamentali tra soggetti pubblici, cittadini e territori.

Il convegno si pone dunque l’obiettivo di tracciare le linee guida nel settore della tutela dei Monumenti Verdi e del nuovo approccio ecologico al diritto, in una fase in cui il tema è fortemente percepito da cittadini e istituzioni ma il dibattito nazionale e internazionale ancora estremamente timido. Si tratterà di una importantissima occasione per la città di Siena e per l’intero territorio del senese che fa del paesaggio e della sua tutela parte fondamentale del proprio brand e della propria immagine prestigiosa nel mondo.

Il programma del convegno: Siena_Programma_Convegno_La_Tutela_Monumenti_Verdi_2018100506Siena_Programma_Convegno_La_Tutela_Monumenti_Verdi_2018100506_01

Alcuni Video e interviste nel corso dell’ultimo anno sulla Quercia delle Checche

 

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