Abbadia S. Salvatore. “Tuscany Training Camp” di atletica: Giuseppe Giambrone guida il ritiro della nazionale ugandese e del Campione italiano Stefano La Rosa

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Amiatanews (Andrea Porcelloni): Abbadia S. Salvatore 10/07/2018
Atleti internazionali prolungano il ritiro sull’Amiata. L’allenatore FIDAL: “Pista e situazione ambientale ideale per gli allenamenti.”

Si sta tenendo in questi giorni ad Abbadia San Salvatore e sul monte Amiata, il ritiro di atleti della nazionale dell’Uganda allenati da Giuseppe Giambrone e che vede la prestigiosa presenza del campione italiano dei 10.000 metri, Stefano La Rosa, anch’egli seguito dall’allenatore della Federazione (FIDAL)
“Conosco l’Amiata da fin dal 2004testimonia Giambrone , quando come atleta cominciai a frequentarla per gli allenamenti soprattutto concentrati in località Marsiliana. Nel 2016 ho portato la nazionale ugandese in ritiro, un atleta ha vinto il bronzo nei diecimila juniores per poi affermarsi come campione mondiale nella corsa campestre. Un grandissimo risultato dovuto all’ottima preparazione atletica effettuata nei giorni del ritiro.”

A coordinare e curare l’ospitalità degli atleti, Alessandro Fallani di Siesta Brand (società specializzata in ritiri sportivi), tramite il Consorzio Terre di Toscana. Un soggiorno che si è prolungato nel tempo e da alcune settimane è ormai circa un mese che gli atleti sono ad Abbadia S. Salvatore, utilizzando a fondo le strutture sportivi, in particolar modo la nuova pista di atletica inaugurata a fine Ottobre 2017.
“Il soggiorno prosegue molto bene, al punto da aver scelto di prolungarlo – prosegue Giuseppe Giambrone – . Gli allenamenti sono perfetti, il clima ottimo, la pista di atletica la definirei eccezionale per il fondo in tartan, la consistenza, la morbidezza tale da renderla molto simile alla terra battuta. E’ possibile dire una delle migliori al mondo per quanto riguarda l’allenamento nella media distanza. L’Amiata ci permette di svolgere più tipi di allenamento, in quota, nei bellissimi sentieri, ottimamente risistemati, tra i faggi e radure. In pochissimi chilometri scendiamo ad un’altezza media, quella di Abbadia San Salvatore, ove si può svolgere un lavoro più intensivo che l’alta quota proibirebbe. In altrettanti pochi chilometri raggiungiamo la Val D’Orcia, dove, in località Spedaletto svolgiamo un’altra fase della preparazione. Solo sul monte Amiata ho trovato in pochi km diversi ambienti e microclimi. Continueremo a portare qui i nostri atleti, anche i ragazzi, visto che sono il responsabile del Tuscany camp”

Ad allenarsi, lo scorso 5 luglio, anche il campione italiano Stefano la Rosa, il quale al termine del duro allenamento ha dichiarato: “Conoscevo l’Amiata, anche se non mi ero mai allenato qui. Quest’anno sono voluto rimanere vicino alla mia città, Grosseto. Sono felice di questo, perché mi sto allenando molto bene in vista del campionato europeo di Berlino del 12 agosto. L’albergo in cui alloggio, il Cantore, in località secondo rifugio amiatino, mi riserva un’ospitalità ottima.”

(foto di copertina dal profile Facebbok di Paolo Mammolotti che ringraziamo)

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