Arcidosso investe nella cura e nella valorizzazione del proprio patrimonio storico e religioso: la Chiesa della Madonna delle Grazie, conosciuta da tutta la comunità come Madonna dell’Incoronata, torna a splendere grazie al restauro della facciata e il rifacimento del campanile, un intervento che restituisce decoro, sicurezza e nuova leggibilità architettonica a uno dei luoghi più identitari del paese.
“La Chiesa della Madonna Incoronata domina e unisce il paese di Arcidosso in un asse che la congiunge con il castello – spiega il sindaco Jacopo Marini – È un luogo che rappresenta l’identità della nostra comunità: non solo un riferimento religioso, ma anche un punto fondamentale del paesaggio urbano e della memoria collettiva.
Questo restauro è il frutto di una collaborazione concreta tra istituzioni e cittadini: il Comune ha voluto fare la sua parte, accanto alla Fondazione, alla Parrocchia e ai tanti privati che hanno sostenuto l’opera. Investire in questi luoghi significa investire in bellezza, sicurezza e appartenenza.
La benedizione di Sua Eminenza il Cardinale Augusto Paolo Lojudice rende questo momento ancora più importante: è un segno di attenzione verso Arcidosso e verso un santuario che, da secoli, custodisce fede e storia.”
L’inaugurazione ufficiale si terrà sabato 17 gennaio, in occasione della Festa di Sant’Antonio Abate, ricorrenza molto sentita dalla comunità e tradizionalmente legata al mondo rurale e agli animali, con celebrazione eucaristica e benedizione degli animali e dei mangimi.
Il programma prevede alle ore 11.00 l’inizio della celebrazione, seguita dall’inaugurazione e benedizione della facciata e del campanile restaurati, alla presenza di S.Em. il Cardinale Augusto Paolo Lojudice, Arcivescovo Metropolita di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino.
L’intervento fa parte di un impegno più ampio per la tutela delle chiese del territorio: la Chiesa della Madonna delle Grazie (Incoronata) insieme alla Chiesa di San Giovanni di Stribugliano, anch’essa oggetto di un recente intervento di restauro conservativo, rappresentano un patrimonio materiale e spirituale fondamentale, da conservare e rendere fruibile nel tempo, anche dal punto di vista della sicurezza delle strutture.
Il restauro è stato possibile grazie a un lavoro corale che ha visto unire forze pubbliche e private: un modello virtuoso di collaborazione tra Comune di Arcidosso, Parrocchia, Fondazione Cassa di Risparmio, cittadini e sostenitori che hanno partecipato attraverso donazioni e raccolte fondi.
Il Comune di Arcidosso ha contribuito in modo diretto con un finanziamento di circa 9mila euro, confermando attenzione e presenza concreta verso la conservazione dei beni culturali del territorio.
Dettaglio del finanziamento – Madonna delle Grazie (Incoronata)
Intervento: rifacimento facciata
Importo complessivo: € 50.837,96
Comune di Arcidosso: € 8.900
Fondazione Cassa di Risparmio: € 35.000
Fondi parrocchiali: € 6.937,96
A completamento del percorso di recupero, la Parrocchia ha proseguito l’intervento con il rifacimento del campanile per € 18.051,01
Festa di Sant’Antonio Abate: tradizione, comunità e benedizione degli animali
La cerimonia di inaugurazione si svolge nel quadro della Festa di Sant’Antonio Abate, celebrata tradizionalmente il 17 gennaio, giorno della morte del santo.
Sant’Antonio Abate è una figura molto amata nella tradizione popolare: protettore degli animali, patrono di allevatori e macellai, invocato anche contro il cosiddetto fuoco di Sant’Antoni”. La festa è profondamente legata al mondo contadino e ai valori della cura, del lavoro e della relazione tra persone, territorio e animali.
Il Santuario della Madonna delle Grazie (Madonna dell’Incoronata): una storia lunga secoli
Il Santuario della Madonna delle Grazie di Arcidosso, noto anche come Madonna dell’Incoronata, sorge in una posizione simbolica: alla sommità di una lunga scalinata, punto visivo e spirituale che sovrasta e abbraccia tutto il paese.
Le origini del santuario risalgono al periodo medievale: fu costruito come segno di devozione alla Madonna e come ringraziamento per la fine della peste del 1348. Nato inizialmente come edificio di piccole dimensioni, venne ampliato nel Quattrocento e interessato nel tempo da numerosi interventi di trasformazione e ristrutturazione fino al Novecento.
Il soprannome Incoronata è legato a un evento solenne: l’incoronazione della sacra effigie, avvenuta il 29 agosto 1728, che consolidò ulteriormente il ruolo del santuario come punto di riferimento religioso e comunitario.
All’interno, la chiesa conserva importanti opere di scuola senese e di grande valore storico-artistico, tra cui:
Madonna col Bambino attribuita a Pellegrino di Mariano Rossini (XV secolo)
Madonna della Misericordia, attribuibile ad Andrea di Niccolò opere di Ventura Salimbeni e Giuseppe Nicola Nasini presenza di segni identitari e curiosità storico-devozionali (tra cui la croce patente scolpita presso il portale)
Di grande interesse è anche il contesto esterno: il santuario si raggiunge attraverso una lunga scalinata in trachite; sul sagrato è presente una fontana barocca in trachite decorata con bassorilievi e mascheroni.
Tra i momenti più identitari legati al santuario vi è la processione l’ultimo venerdì di agosto, quando l’effigie della Madonna delle Grazie scende dal santuario e attraversa il paese. Un evento di forte valore comunitario e religioso, accompagnato dalla Banda La Castigliana, che rinnova un rito antico: la Madonna viene portata tra le vie del centro come invocazione di pace e salute e come richiamo al legame profondo tra Arcidosso e il suo santuario.