Le notizie, le immagini e il racconto di un territorio unico, da vivere e scoprire

Ad Meata, la rubrica di Pierluigi Piccini – Il ritorno di Barzellotti

Settembre 1917. Piancastagnaio. Giacomo Barzellotti ha settantatré anni. Senatore del Regno, accademico dei Lincei, professore emerito di filosofia morale all’Università di Roma. Potrebbe morire nella capitale, circondato dagli onori di una carriera compiuta. Invece torna qui, in questo borgo dell’Amiata che lo ha visto nascere.

Non è una visita. È un ritorno definitivo.

Chi ha costruito una vita altrove, chi ha accumulato titoli e riconoscimenti lontano dal luogo d’origine, non torna per morire dove è nato. Si muore dove si è riusciti. Dove il nome ha peso. Dove la carriera trova la sua consacrazione finale.

Invece Barzellotti sceglie di scendere. Di tornare indietro. Di chiudere il cerchio non nell’apice, ma nel punto di partenza.

C’è qualcosa in questo gesto che va oltre la nostalgia. C’è una comprensione tardiva. Una resa dei conti silenziosa.

L’errore del 1878

Trentanove anni prima, agosto 1878.

Un carrettiere di Arcidosso, Davide Lazzaretti, aveva dato vita sul Monte Labbro a una comunità che metteva in discussione tutto: lo Stato unitario, l’economia monetaria, la proprietà privata, la gerarchia ecclesiastica. Contadini che condividevano lavoro, beni, preghiera. Un esperimento sociale e religioso che interrogava le fondamenta stesse della modernità nascente.

Il 18 agosto, scendendo in processione verso Arcidosso, Lazzaretti viene ucciso da un colpo di fucile. Davanti ai suoi seguaci. Un’esecuzione di Stato.

Il giovane Barzellotti, trentaquattro anni, decide di studiare il caso. Pubblica un volume: Davide Lazzaretti. Opera ricca di dati, testimonianze, fonti. Un lavoro serio, documentato, rispettoso nei modi.

Eppure profondamente sbagliato.

Lazzaretti vi appare come un soggetto da spiegare: psicologia deviante, influenze culturali confuse, arretratezza dell’ambiente montano. Un fenomeno da interpretare. Non un interlocutore da ascoltare. Non un profeta da prendere sul serio.

Quello che Barzellotti non prende mai in considerazione è la domanda che avrebbe cambiato tutto:

E se Lazzaretti avesse intravisto una verità che la modernità non riusciva a vedere?

Si può non vedere. Si può essere intelligenti, onesti, ben informati, e non vedere. Non per malafede. Per posizione. Per il punto in cui si sta. Per il riccio che ancora non è caduto.

Gramsci e la verità nascosta

Dal carcere fascista, mezzo secolo dopo, Antonio Gramsci individua con precisione chirurgica ciò che non funziona nel libro:

«Il Barzellotti ridusse un moto popolare a fenomeno locale, per non vedere il malessere che attraversava l’Italia dopo il 1870.»

Non accusa Barzellotti di mentire. Lo accusa di restringere. Di rendere marginale ciò che è strutturale. Di trasformare ciò che è politico in anomalia psicologica. Di ridurre un grido collettivo a stranezza locale.

Eppure un dato resta: se Lazzaretti fosse stato davvero un visionario isolato, lo Stato avrebbe potuto ignorarlo. Internarlo, al massimo.

Invece lo uccide. In pubblico. Con premeditazione.

Questo significa che la sua predicazione aveva intercettato qualcosa di reale: nuove tasse che soffocavano i contadini, leva obbligatoria che strappava i figli alla terra, precarietà diffusa, promesse di progresso tradite. La modernità che avanzava lasciando macerie.

Lazzaretti non era un folle. Era un interprete radicale della crisi. Uno che aveva capito, prima degli altri, che qualcosa non tornava nella narrazione del progresso.

Barzellotti, nel 1878, non poteva vederlo. Troppo dentro. Troppo investito. Troppo protetto dal guscio delle istituzioni che lo accoglievano.

La contraddizione interna

La cosa più dolorosa è che Barzellotti, nei suoi scritti, mostra altrove una sottigliezza di pensiero che, applicata a Lazzaretti, avrebbe cambiato tutto.

Sostiene che la religione ha forza perché parla al sentimento e all’immaginazione, non solo all’intelletto. Che la critica non deve essere “dissezione anatomica” ma evocazione: deve far rivivere ciò che analizza, entrare nella logica interna di ciò che studia.

Ma davanti a Lazzaretti non riesce a essere evocativo. Scivola nella spiegazione. Resta fuori.

Perché?

Perché Lazzaretti era vivo, contemporaneo, destabilizzante. Riconoscerne la portata avrebbe significato mettere in questione lo Stato, il suo ordine, la legittimità stessa del mondo che stava trionfando.

Solo la distanza del tempo avrebbe potuto aprire quello spazio di comprensione.

Ma a volte la distanza non basta. Serve anche qualcos’altro.

L’Europa in fiamme

  1.  

L’Europa è un cimitero industriale.

La scienza, promessa di emancipazione, ha prodotto gas asfissianti, artiglieria a lunga gittata, distruzione meccanizzata. Lo Stato-nazione ha mandato milioni di contadini al fronte senza che sapessero perché. L’economia del progresso si è rivelata incapace di proteggere la vita.

Barzellotti osserva tutto questo da intellettuale e da senatore. Ha settantatré anni. L’età in cui il corpo comincia a parlare più forte delle idee. L’età in cui si capisce che il tempo non è infinito e che alcune cose non potranno più essere dette.

E forse — non lo sapremo mai con certezza — comprende finalmente ciò che nel 1878 gli era sfuggito.

Che la piccola comunità del Monte Labbro non era arretratezza, ma un tentativo di inventare un’altra forma di vita.

Che ciò che sembrava follia era, in controluce, una critica della modernità nascente.

Che Lazzaretti aveva visto qualcosa che lui, Barzellotti, con tutti i suoi libri e le sue cattedre, non aveva saputo vedere.

Nel 1917 questa intuizione è possibile. Nel 1878 no.

Ma nel 1917 non c’è più tempo per scrivere un nuovo libro. Non c’è più tempo per correggere. Non c’è più tempo per prendere pubblicamente la parola e dire: ho sbagliato.

Il linguaggio accademico, d’altronde, non potrebbe comunque esprimere ciò che la realtà storica ormai impone.

Resta un gesto.

Il gesto del ritorno

Tornare.

Tornare al luogo dove tutto era iniziato. Tornare alla terra dell’infanzia e dell’errore. Tornare per morire non dove si è riusciti, ma dove non si è capito.

È un gesto contro-moderno.

Rovescia l’idea lineare del tempo: carriera, ascesa, accumulo, gloria. Affidandosi invece a un tempo ciclico: cadere, tornare, aprirsi.

Morire a Roma avrebbe confermato la narrazione del successo. Morire a Piancastagnaio la smentisce con un silenzio.

Non è pentimento. Non è nostalgia. Non è nemmeno, propriamente, un ritorno alle origini.

È il riconoscimento che la vita vera non stava dove pensavi di costruirla. Che l’errore fondamentale non era un dettaglio da correggere, ma una cecità da confessare.

E che l’unico modo per confessarlo, quando le parole non bastano più, è tornare. Fisicamente. Con il corpo. E aspettare.

Il riccio del castagno

Il riccio protegge il frutto, ma per aprirsi deve cadere dall’albero, toccare terra, seccarsi. Solo allora la castagna si libera.

La carriera di Barzellotti — i suoi titoli, le sue istituzioni, la sua filosofia accademica — è stata la scorza: dura, necessaria, protettiva. Dentro c’era, forse da sempre, un’intuizione più profonda che non riusciva a esprimersi. Un dubbio non formulabile. Una verità non dicibile.

Il ritorno del 1917 è la caduta del riccio.

Non servono più parole. Non servono libri. Non serve correggere l’opera del 1878.

Il gesto basta.

Tornare è già dire tutto.

Noi, nel 2025

Questa storia non è archeologia.

Viviamo in un sistema economico e tecnologico che consuma risorse più velocemente di quanto la terra possa rigenerarle. La modernità lineare — crescita infinita, accumulo, competizione, sfruttamento — è in crisi terminale. Lo sappiamo. Eppure continuiamo.

E come Barzellotti nel 1878, siamo talmente immersi in questo modello da faticare a vedere le alternative. Da ridurle a utopie, follie, arretratezze.

Eppure le alternative esistono. Sono qui. Sono sempre state qui.

Non bisogna inventarle. Bisogna smettere di non vederle.

Comunità che si riprendono cura dei beni comuni. Economie che chiudono i cicli invece di produrre rifiuti. Territori che ricostruiscono filiere corte. Persone che scelgono di cooperare invece di competere.

Non è tornare al passato. È tornare alle domande fondamentali.

Come si vive senza consumare il futuro?

Come si costruisce comunità, non isolamento?

Come si riconosce valore nella cura, non nell’accumulo?

Nel 1878 Barzellotti non le comprese. Nel 1917 tornò per confessarlo senza parole.

Noi possiamo farlo prima. Senza aspettare il crollo. Senza aspettare i settantatré anni.

Ma se li abbiamo, i settantatré anni, e se torniamo — se scegliamo di tornare — allora quel gesto ha un peso diverso.

Non è fuga. Non è sconfitta. Non è nemmeno, semplicemente, saggezza.

È il riconoscimento che il sapere vero non sta nel continuare a salire.

Sta nel saper scendere.

L’ultimo gesto

Il 19 settembre 1917 Giacomo Barzellotti muore a Piancastagnaio.

Un filosofo dimenticato in un borgo marginale.

Nessun funerale di Stato. Nessuna commemorazione accademica. Nessun discorso ufficiale.

Solo la terra che riprende ciò che è suo.

Ma in quel ritorno finale, più eloquente di qualsiasi trattato, c’è un’intelligenza che nessun libro avrebbe potuto esprimere.

Dopo una vita trascorsa a salire — Firenze, Pavia, Napoli, Roma — Barzellotti sceglie di scendere.

Torna nel punto d’origine. Torna alla terra. Torna per aprire, finalmente, la scorza.

E in quel silenzio, che è l’unico linguaggio rimasto, sembra dirci:

Il vero sapere non è sapere tutto.

È saper tornare.

Tornare alle domande che avevi messo da parte.

Tornare ai luoghi che ti hanno formato e che hai tradito.

Tornare alla terra prima che sia troppo tardi.

Tornare per far cadere, finalmente, il riccio.

E lasciare che qualcun altro — forse — raccolga il frutto.

(1- continua)

 

Lascia un commento

ATTIVA COOKIES
Chiudi questa finestra e acconsenti ai cookie su questo sito Acconsento

Dati personali

Privacy e cookie

Informativa ai sensi dell’art. 13 del Regolamento UE n. 679/2016 (“GDPR”), dell’art. 13 e dell’art. 122 del D.lgs. 196/2003 (“Codice in materia di protezione dei dati personali”) e del provvedimento del Garante della privacy dell’8 maggio 2014 (“Individuazione delle modalità semplificate per l’informativa e l’acquisizione del consenso per l’uso dei cookie”)

La presente informativa è resa a coloro che si collegano al presente sito internet di titolarità di DM Solutions srls. Essa ha lo scopo di descrivere il trattamento dei dati personali degli utenti che consultano il Sito e/o che usufruiscono dei servizi resi accessibili attraverso il Sito stesso, quali a titolo meramente esemplificativo, acquisto on line di libri, l’iscrizione alla newsletter. La presente informativa è resa soltanto per il Sito e per gli ulteriori siti di titolarità di DM Solutions srls, ma non anche per altri siti web di titolarità di terzi eventualmente consultati dagli utenti tramite appositi link. Si invitano gli utenti a leggere attentamente la presente informativa prima di inoltrare qualsiasi tipo di informazione personale e/o compilare qualunque modulo elettronico presente sul Sito.

Titolare e responsabile del trattamento dei dati personali
Titolare del trattamento è DM Solutions srls, Via Del Paradiso 16, 53100 Siena –  info@mdsolutions-srls.it.
Non è stato nominato il responsabile della protezione dei dati (DPO) di cui all’art.37 del regolamento UE 2016/679 in quanto le attività principali del titolare del trattamento non consistono nel monitoraggio regolare e sistematico degli interessati su larga scala, né nel trattamento su larga scala di categorie particolari di dati di cui all’articolo 9.

Tipologia di dati trattati
DM Solutions srls, titolare di Amiatanews, può raccogliere alcuni dati inseriti dagli utenti nei moduli (form) eventualmente proposti, quali ad esempio nome, cognome, indirizzo email e/o altri dati personali eventualmente forniti volontariamente dagli utenti durante la fase di iscrizione alla newsletter o altre richieste inoltrate dall’utente tramite il Sito.
Il Sito è accessibile agli utenti senza necessità di conferimento dei propri dati personali.

I sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento di questo Sito acquisiscono automaticamente, nel corso del loro normale esercizio, alcuni dati provenienti dal browser utilizzato che vengono poi trasmessi implicitamente nell’uso dei protocolli di comunicazione Internet. Rientrano in questa categoria di dati, ad esempio, gli indirizzi IP, i nomi a dominio dei computer utilizzati dagli utenti che si connettono al Sito, gli indirizzi in notazione URI (Uniform Resource Identifier) delle risorse richieste, la fascia oraria della richiesta al server, il metodo utilizzato nel sottoporre la richiesta al server, altri parametri relativi al sistema operativo e all’ambiente informatico dell’utente. Si tratta di informazioni che, di base, non sono raccolte per essere associate a interessati identificati e che possono essere utilizzate da DM Solutions srls al fine di ricavare informazioni statistiche anonime sull’uso del Sito e per controllarne il corretto funzionamento. Tali informazioni potrebbero, inoltre, essere utilizzate per l’accertamento di responsabilità in caso di ipotetici reati informatici ai danni del Sito.

Finalità e base giuridica del trattamento
I dati personali degli utenti del Sito saranno trattati esclusivamente secondo le finalità e modalità di seguito descritte nell’elenco che segue:

  • Rilevare la sua esperienza d’uso delle nostre piattaforme, dei prodotti e servizi che offriamo e assicurare il corretto funzionamento delle pagine web e dei loro contenuti.
    I trattamenti posti in essere per queste finalità si basano su un legittimo interesse del Titolare.

Modalità del trattamento
Il trattamento dei dati personali avverrà nel pieno rispetto dei principi di riservatezza, correttezza, necessità, pertinenza, liceità e trasparenza imposti dal GDPR. Il trattamento dei dati personali verrà effettuato prevalentemente mediante l’utilizzo di strumenti elettronici, ma anche in modo manuale-cartaceo, in conformità con le disposizioni normative vigenti. Idonee misure di sicurezza saranno osservate per prevenire la perdita dei dati personali, usi illeciti o non corretti degli stessi ovvero accessi non autorizzati.

Natura obbligatoria o facoltativa del conferimento dei dati
Il conferimento da parte dell’utente dei propri dati personali (come meglio individuati nel relativo form di raccolta dati con apposita dicitura) è necessario, a seconda dei casi, per evadere richieste e domande dell’utente o per fornirgli i beni e servizi domandati. Il mancato conferimento di tali dati impedisce, pertanto, all’utente di ricevere le informazioni, i beni e/o servizi richiesti. Il trattamento dei dati in questione, in quanto volto a evadere richieste dell’interessato, non necessita dell’espresso consenso dell’utente. Il conferimento da parte dell’utente dei dati personali per finalità di marketing è, invece, facoltativo e il relativo trattamento può avvenire soltanto con l’espresso consenso dell’utente. Il mancato conferimento dei dati personali per tali finalità non impedisce all’utente l’accesso alle varie aree del Sito ovvero il ricevimento delle informazioni o la fornitura dei beni e/o servizi richiesti.

Ambito di comunicazione e diffusione dei dati
Per il perseguimento delle finalità di cui ai punti precedenti e nei limiti di quanto a ciò strettamente necessario, i dati personali dell’utente potranno essere portati a conoscenza di dipendenti e collaboratori di DM Solutions srls, all’uopo nominati responsabili e/o incaricati del trattamento, in ragione e nei limiti delle mansioni ed incarichi ai medesimi assegnati. Potranno, inoltre, venire a conoscenza dei dati personali dell’utente i seguenti soggetti che svolgono attività connesse e/o di supporto alle attività di DM Solutions srls e a cui quest’ultima potrebbe rivolgersi – previa nomina quali responsabili del trattamento – per l’espletamento delle predette attività, nei limiti di quanto a ciò strettamente necessario e nel rispetto delle finalità di cui ai precedente punti: i gestori e amministratori del sistema informatico di cui DM Solutions srls si avvale; i soggetti che svolgono attività di assistenza e consulenza in favore di DM Solutions srls in materia amministrativa, contabile, fiscale e legale; i soggetti che svolgono in favore di DM Solutions srls attività logistica, di spedizione e trasporto; i soggetti a cui la facoltà di accedere ai dati personali dell’utente è riconosciuta da disposizioni di legge, regolamenti e/o dalla normativa comunitaria.

Conservazione dei dati
I dati personali forniti saranno trattati per tutta la durata del rapporto contrattuale tra di noi in essere e ulteriormente conservati esclusivamente per il periodo previsto per l’adempimento di obblighi di legge, sempre che non risulti necessario conservarli ulteriormente per difendere o far valere un diritto o per adempiere a eventuali ulteriori obblighi di legge o ordini delle Autorità.

Diritti degli interessati
In relazione al trattamento dei dati personali, l’interessato ha diritto di chiedere a DM Solutions srls  l’accesso – può chiedere conferma che sia o meno in essere un trattamento di dati che la riguardano, oltre a maggiori chiarimenti circa le informazioni di cui alla presente Informativa, nonché di ricevere i dati stessi, nei limiti della ragionevolezza; la rettifica: può chiedere di rettificare o integrare i dati che ci ha fornito o comunque in nostro possesso, qualora inesatti; la cancellazione – può chiedere che i suoi dati acquisiti o trattati da DM Solutions srls vengano cancellati, qualora non siano più necessari alle nostre finalità o laddove non vi siano contestazioni o controversie in essere, in caso di revoca del consenso o sua opposizione al trattamento, in caso di trattamento illecito, ovvero qualora sussista un obbligo legale di cancellazione; la limitazione – può chiedere la limitazione del trattamento dei suoi dati personali, quando ricorre una delle condizioni di cui all’art. 18 del GDPR; in tal caso, i suoi dati non saranno trattati, salvo che per la conservazione, senza il suo consenso fatta eccezione per quanto esplicitato nel medesimo articolo al comma 2. l’opposizione – può opporsi in qualunque momento al trattamento dei suoi dati sulla base di un nostro legittimo interesse, salvo che vi siano nostri motivi legittimi per procedere al trattamento che prevalgano sui suoi, per esempio per l’esercizio o la nostra difesa in sede giudiziaria; la sua opposizione prevarrà sempre e comunque sul nostro interesse legittimo a trattare i suoi dati per finalità di marketing; la portabilità – può chiedere di ricevere i suoi dati, o di farli trasmettere ad altro titolare da lei indicato, in un formato strutturato, di uso comune e leggibile da dispositivo automatico.
Inoltre, ai sensi dell’art. 7, par. 3, GDPR, la informiamo che può esercitare in qualsiasi momento il suo diritto di revoca del consenso, senza che venga pregiudicata la liceità del trattamento basata sul consenso prestato antecedentemente. La informiamo che ha, altresì, diritto di proporre reclamo dinanzi all’Autorità di Controllo, che in Italia è il Garante per la Protezione dei Dati Personali.
Per esercitare tali diritti, segnalare problemi o chiedere chiarimenti sul trattamento dei propri dati personali può inviare una mail al seguente indirizzo: amiatanews@gmail.com oppure scrivere al Titolare del Trattamento all’indirizzo postale: DM Solutions srls, Vicolo della Musica, 25 – 53025 Piancastagnaio (Siena)

Utilizzo dei cookie

Cosa sono i cookie
Un “cookie” è un file di testo creato sul computer dell’utente al momento in cui questo accede ad un determinato sito, col fine di immagazzinare informazioni che possono essere usate durante la visita corrente o in visite successive dello stesso sito. I cookie sono inviati da un server web (che è il computer sul quale è in esecuzione il sito web visitato) al browser dell’utente (Google Chrome, Mozilla Firefox, Internet Explorer, ecc) e memorizzati sul computer di quest’ultimo.

I cookie possono essere distinti sulla base di diversi criteri:

  • In base a chi li gestisce:
    • Cookie propri o di prima parte: si tratta dei cookie installati direttamente dal titolare del sito;
    • Cookie di terze parti: si tratta dei cookie installati attraverso il sito da soggetti terzi rispetto al titolare del sito.
  • In base al tempo in cui restano attivi:
    • Cookie di sessione: questi cookie conservano le informazioni necessarie durante la sessione di navigazione e vengono cancellati subito dopo la scadenza della sessione, ovvero con la chiusura del browser;
    • Cookie persistenti: sono conservati nel tuo computer per un certo tempo che va oltre la sessione di navigazione e il sito li legge ogni volta che effettui una nuova visita. Un cookie persistente possiede una data di scadenza determinata. Il cookie smetterà di funzionare dopo tale data.
  • In base alle finalità:
    I cookie vengono utilizzati per vari scopi. Si utilizzano, ad esempio, per memorizzare le preferenze dell’utente, per rendere più pertinenti gli annunci pubblicitari, per contare il numero di visitatori su una pagina.
    Sulla base delle diverse funzioni da essi svolti, i cookie utilizzati possono essere distinti in:

    • Cookie tecnici
      Sono i cookie che servono a effettuare la navigazione o a fornire un servizio richiesto dall’utente. Non vengono utilizzati per scopi ulteriori e sono normalmente installati direttamente dal titolare del sito web. Senza il ricorso a tali cookie, alcune operazioni non potrebbero essere compiute o sarebbero più complesse e/o meno sicure.
    • Cookie di profilazione
      Sono i cookie utilizzati per tracciare la navigazione dell’utente in rete e creare profili sui suoi gusti, abitudini, scelte, ecc. Con questi cookie possono essere trasmessi al terminale dell’utente messaggi pubblicitari in linea con le preferenze già manifestate dallo stesso utente nella navigazione online.

Tipologie di cookie utilizzate 
I cookie si utilizzano per il funzionamento tecnico del carrello dei prodotti e per raccogliere informazioni, in forma aggregata, sulle visite al sito. Non vengono invece in alcun modo utilizzati cookie per finalità profilanti, e ciò anche con riferimento all’installazione, attraverso il sito, di cookie di terze parti che potrebbero da queste essere utilizzati, in modo del tutto autonomo, per loro fini di profilazione.

Nome Durata Funzione
PHPSESSID Si cancella al termine della sessione di navigazione Identifica una sessione utente
cart_in_use 6 minuti Nell’ambito di una sessione di navigazione, memorizza i dati relativi ai prodotti che l’utente inserisce nel carrello per procedere all’acquisto.
_ga 2 anni Distingue gli utenti tra loro. Raccoglie dati in modo anonimo.
_gid 24 ore Distingue gli utenti tra loro. Raccoglie dati in modo anonimo.
_gat 1 minuto Limita la raccolta di dati in siti molto trafficati. Raccoglie dati in modo anonimo.
  • PHPSESSID, cart_in_use sono cookie tecnici necessari a procedere all’acquisto dei prodotti in vendita sul sito. La loro disattivazione impedisce solo il funzionamento del carrello dei prodotti.
  • _ga, _gid, _gat sono cookie di monitoraggio che possono essere disattivati senza alcuna conseguenza sulla navigazione sito. Per disabilitarli si veda la sezione successiva.
    Il sito si avvale del servizio Google Analytics della società Google, Inc. (di seguito “Google”) per la generazione di statistiche sull’utilizzo del sito web; Google Analytics utilizza cookie che non memorizzano dati personali. Le informazioni ricavabili dai cookie sull’utilizzo del sito web da parte degli utenti (compresi gli indirizzi IP) verranno trasmesse dal browser dell’utente a Google, con sede a 1600 Amphitheatre Parkway, Mountain View, CA 94043, Stati Uniti, e depositate presso i server della società stessa.
    Secondo i termini di servizio in essere, Google utilizzerà queste informazioni, in qualità di titolare autonomo del trattamento, allo scopo di tracciare e esaminare l’utilizzo del sito web, compilare report sulle attività del sito ad uso degli operatori del sito stesso e fornire altri servizi relativi alle attività del sito web, alle modalità di connessione (mobile, pc, browser utilizzato etc) e alle modalità di ricerca e raggiungimento delle pagine del portale. Google può anche trasferire queste informazioni a terzi ove ciò sia imposto dalla legge o laddove tali terzi trattino le suddette informazioni per conto di Google. Google non associerà gli indirizzi IP a nessun altro dato posseduto da Google.
    Per consultare l’informativa privacy della società Google, relativa al servizio Google Analytics, si prega di visitare il sito Internet http://www.google.com/intl/en/analytics/privacyoverview.html
    Per conoscere le norme sulla privacy di Google, si invita a vistare il sito Internet http://www.google.com/intl/it/privacy/privacy-policy.html
    Utilizzando questo sito, si acconsente al trattamento dei propri dati da parte di Google per le modalità e i fini sopra indicati.

Disattivazione dei cookie
È possibile negare il consenso all’utilizzo dei cookie selezionando l’impostazione appropriata sul proprio browser. Di seguito forniamo i link che spiegano come disabilitare i cookie per i browser più diffusi:

In alternativa è possibile disabilitare soltanto i cookie di Google Analytics, utilizzando il componente aggiuntivo fornito da Google per i browser principali.