Pubblichiamo questo comunicato della Società ISA: “È giusto compromettere l’immagine di una stazione invernale e rischiare di vanificare i sacrifici ed il lavoro di tanti uomini e aziende mettendo a rischio decine di posti di lavoro, solo per pubblicare qualche titolo ad effetto?
Negli ultimi anni, durante la stagione invernale, è diventata prassi consolidata trovare sui mezzi di informazione titoli e articoli ad effetto che danno un’immagine negativa di una Stazione che, pur con tante difficoltà climatiche e di scarsità di neve, ha cercato, almeno in un versante, di rimanere in piedi e di dare comunque, anche contro tutti e tutto, un’immagine dinamica e operativa per sopperire con tutti i mezzi a disposizione all’accanimento climatico.
I FATTI
- Veniamo da due stagioni critiche, con scarsissime precipitazioni nevose (anni 2024 e 2025), che avrebbero inginocchiato qualsiasi stazione invernale ma siamo riusciti a sopravvivere;
- Abbiamo subito una concomitanza di circostanze sfavorevoli che hanno drasticamente ridotto la disponibilità di risorse idriche per approvvigionare l’impianto di innevamento (rottura del telo impermeabilizzante dell’invaso Pratolungo nel tardo autunno del 2024, riparato nel 2025 appena è stato possibile effettuare l’intervento, assenza di acqua nell’invaso del Lago Verde già dal 2023, dovuta all’assenza di manutenzione da parte degli Enti deputati alla sua gestione, ed ancora in attesa degli interventi di ripristino);
- È stato necessario, in questi ultimi anni, effettuare Importanti lavori di manutenzione straordinaria obbligatori per legge, su quasi tutti gli impianti a fune presenti sull’Amiata. Lavori impegnativi sia dal punto di vista economico che operativo (compresa la sostituzione della fune portante/traente della seggiovia Macinaie) che ci hanno impegnato per due anni, e che abbiamo dovuto realizzare, con grande sacrificio e spesso in condizioni climatiche avverse, in primavera ed autunno per non rischiare di perdere nemmeno una stagione estiva o invernale. Teniamo a precisare che la seggiovia Macinaie ha completato le lavorazioni previste nei termini di legge, ha effettuato la visita ispettiva di collaudo a dicembre 2025, entro i termini di scadenza, ed ha ottenuto tutti i Nulla Osta necessari per il proseguimento dell’esercizio fino al 2035.
- Per quel che riguarda la nostra azienda, oltre all’importante intervento di cui al punto precedente, negli ultimi tre anni abbiamo impegnato tutte le risorse disponibili, economiche e lavorative, in altre due operazioni importanti: La primatesa a garantire la possibilità di attivare un circuito invernale imperniato sul polo Macinaie con 1,2 chilometri di piste perfettamente innevate, anche in condizione di assenza di neve naturale, e servite da tre impianti tutti perfettamente fruibili. Per fare questo abbiamo potenziato l’impianto di innevamento, abbiamo installato un nuovo tapis roulant, abbiamo posizionato un tappeto di materiale idoneo sui tracciati delle sciovie che ne consente l’utilizzo anche in assenza di neve e realizzato l’impianto di illuminazione su tutti questi tracciati. Contemporaneamente abbiamo proseguito con la sistemazione di tutti i tracciati delle piste da sci dell’area sciabile di nostra competenza migliorando la regimentazione delle acque, effettuando l’inerbimento delle aeree più dilavate e potenziando le protezioni di sicurezza e tanti altri interventi. La seconda volta a sviluppare e consolidare le proposte turistiche tese a “destagionalizzare” le offerte per aumentare le presenze durante tutto l’anno con il continuo potenziamento del bike park e la realizzazione del parco giochi “Contessaland” ancora in fase di sviluppo.
- In tutto questo lavoro abbiamo avuto il sostegno della Regione Toscana, dell’amministrazione comunale di Castel del Piano e del Ministero del Turismo, che hanno contribuito in maniera importante con bandi e misure di aiuto alla realizzazione sia degli interventi improcrastinabili previsti dalle norme; sia di quelli tesi al miglioramento dell’area sciabile e all’offerta invernale; sia di quelli relativi all’ampliamento delle infrastrutture necessarie per i nuovi attrattori turistici.
- È sotto gli occhi di tutti che durante questa prima fase dell’attuale stagione invernale (ancora in corso) siano stati fatti da parte nostra, con la collaborazione di tutti gli operatori del Park Resort Contessa -Macinaie, enormi sacrifici per riuscire a gestire l’apertura di tutta l’area sciabile del circuito Macinaie Bassa, senza soluzione di continuità dal 10 gennaio ad oggi, gestendo in maniera scientifica le finestre di freddo, le scarse risorse idriche, le poche precipitazioni nevose naturali e le continue “bordate” di scirocco. Con grande sforzo, ed un po’ di fortuna, siamo anche riusciti ad aprire durante il week end del 31.01 e 01.02 le piste lunghe Panoramica, Direttissima e Canalgrande (per dettagli vedere i nostri, quasi giornalieri, comunicati dove con dovizia di informazioni abbiamo spiegato, momento per momento, lo stato dell’arte e il nostro impegno per “combattere” il clima e riuscire a tenere aperta la stazione nelle aree sciabili di nostra competenza);
- Con grande impegno, da parte della Società ISA e grazie anche all’aiuto di tutti gli operatori del Park Resort Contessa – Macinaie (che hanno fornito foto, video ed informazioni in grande quantità), siamo riusciti a dare tempestivamente aggiornamenti e comunicazioni sia alla stampa che sui social di cosa stava avvenendo nell’area di nostra competenza, documentando, in tempo quasi reale, nevicate, innevamento, clima, impianti e piste aperti, etc. etc. avendo un positivo riscontro quasi esclusivamente nei media di riferimento del versante grossetano dell’’Amiata con la pubblicazione di articoli, servizi televisivi e comunicati social che hanno fornito un quadro preciso della situazione dando la possibilità alle persone di poter scegliere di venire sull’Amiata correttamente informati.
DIVERSE REALTA’
È cosa nota che l’Amiata oggi si presenta divisa con due realtà che presentano profonde differenze sia per modalità di gestione che di sviluppo, situazione che non è assolutamente dipendente dalla nostra volontà. Fermo restando che ogni Amministrazione o imprenditore ha l’assoluta libertà di decidere come gestire il proprio territorio o la propria azienda, e che è corretto sottolineare criticità e problemi, ad oggi ci dispiace evidenziare che queste diverse modalità di gestione e di servizi offerti non vengano evidenziati da parte degli organi di informazione che si occupano dell’Amiata dal punto di vista del versante senese. Troppe volte appaiono sugli organi di informazione notizie riferite “all’Amiata” nel suo complesso con titoli spesso negativi che riguardano situazioni solo di una parte della montagna non distinguendo mai tra un versante e l’altro. Ci si dimentica spesso che la gente molto spesso non legge l’articolo che, nella maggior parte dei casi, scorrendo tra le righe, fa i giusti distinguo, ma si ferma al titolo. Troppe volte veniamo accumunati alle situazioni negative di un versante che, ribadiamo, non è di nostra competenza.
Capite bene il “danno di immagine” che questa situazione può comportare, ma quello che più ci preme rimarcare è la mancanza di rispetto per il lavoro ed i grandi sacrifici delle persone che lavorano giorno e notte, incluso quella di Capodanno, per cercare di garantire il miglior servizio possibile. Immaginate come ci possa sentire dopo aver lavorato notte e giorno ed essere riusciti ad aprire anche le piste lunghe e la seggiovia Macinaie leggere un titolo di questo genere “Sull’Amiata non si scia, impianti chiusi: gli sciatori restano a bocca asciutta”. Questo nella giornata in cui alle Macinaie si sciava su tutte le piste e tutti gli impianti erano aperti.
Una serie di titoli di questo genere sono apparsi sulla stampa compresi quelli di domenica 1° febbraio giorno in cui alle Macinaie tutte le piste lunghe e la seggiovia erano aperte.
Vorremmo invitare tutti, soprattutto chi si occupa di preparare questi titoli, a prendere visione della mappa dell’area sciabile amiatina dalla quale si può capire, senza troppa fatica, che questa ricade per circa l’80% nel versante grossetano dell’Amiata e, per circa il 60%, nel territorio del comune di Castel del Piano. Nei giorni in cui sugli articoli era scritto sull’ Amiata non si scia e gli impianti sono chiusi, si sciava sul 50% dell’area sciabile e c’erano parecchi impianti aperti.
E, perdonate la vena polemica, vorremmo che chi ha pubblicato questi titoli volesse spiegarci cosa diavolo hanno fatto le persone che hanno effettuato 18.000 passaggi (DOCUMENTATI) sugli impianti delle Macinaie nello scorso fine settimana visto che, a leggere i titoli, “sull’Amiata” non si sciava.
Noi non chiediamo di avere un occhio di riguardo nei nostri confronti, o di non sottolineare le carenze e i problemi che indubbiamente esistono sull’Amiata, ma solo che venga evitato di dare informazioni che riguardano solo una parte del territorio come se fossero relative a tutta l’Amiata. Chiediamo fortemente alle AA.LL. ed alla politica in genere, che ha il diritto/dovere di intervenire, che si faccia carico di questa situazione e che a malincuore, siano titolati gli articoli con Amiata Grossetana e Amiata Senese, a secondo a chi il giornalista o l’articolo è indirizzato”.
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