Siena. PSI senese, sulla SEI: “Indignazione per gli alti costi ai cittadini e non solo per i compensi agli amministratori”

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Amiatanews (Marco Conti): Siena 06/10/2017
Comunicato stampa della Federazione Provinciale di Siena del Partito Socialista, a firma di Giorgio del Ciondolo, in relazione alla questione compensi alla SEI Toscana sulla questione del caro compensi agli amministratori

Riportiamo il comunicato stampa ricevuto nella giornata di ieri

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Indignazione per gli alti costi ai cittadini e non solo per i compensi agli amministratori

Abbiamo aspettato a prendere posizione sulla questione compensi perché non siamo assolutamente ne scandalizzati, né indignati sull’aumento dei compensi del cda di una società privata, degni solo del populismo di bassa lega, prima fascista ed ora pentastellato.
La nostra indignazione è molto più profonda e va ben oltre il caso in oggetto.
Infatti ci domandiamo dove erano gli allora amministratori che ora si stracciano le vesti, quando ai cittadini, in 10 anni, la spesa sui rifiuti è quintuplicata. Dove erano i sindaci indignati quando hanno accettato l’esito di una gara con un solo partecipante. Dove erano i sindaci quando è stato deciso di mantenere in vita società delle quali ci sfugge la necessità. Dove erano quando i due soggetti, SEI e Sienambiente, costruivano, con i soldi anche dei loro amministrati, una faraonica sede con una “Arena”, utilissima alla raccolta dei rifiuti.
Dove erano quando l’attuale AD Mairaghi annunciò pubblicamente che avrebbe rinunciato ad ogni compenso. Hanno forse mai chiesto di rispettare le sue volontà?
Si sono forse domandati perché un amministratore di una società rinuncerebbe ai compensi per il lavoro che svolge?
Logica vorrebbe che uno si chieda, visto che nessuno campa d’aria, come avrebbe fatto a sopravvivere.
Noi crediamo invece che i compensi per chi svolge incarichi importanti debbano essere correlati all’impegno, al rischio ed alla capacità di gestione.
Non ce ne facciamo di nulla di un CDA e o AD che non percepisce compensi, ma è incapace a gestire una società. I costi, poi, qualcuno li paga: nel privato gli azionisti, nel pubblico i cittadini.
Noi siamo stati i primi a sollevare il problema costi sulla raccolta rifiuti, nessun sindaco, che ora si indigna, ci ha risposto o sostenuto, perché?
Sappiamo benissimo che ai cittadini questo aumento non avrebbe comportato praticamente nulla, cioè una diminuzione degli utili di Sei, che, considerando i circa 600.000 mila cittadini residenti nell’area ATO Toscana rifiuti sud, con una quota dei comuni in SEI intorno al 45% effettivo ,di circa € 0,07875 ( al netto delle imposte) cioè 1 € ogni 13 anni.
Però nessun sindaco ha avuto niente da dire quando abbiamo denunciato pubblicamente lo scandalo della sproporzione fra costo per raccolta e smaltimento ed il costo ai cittadini. Dove il costo della gestione e smaltimento ammonta a circa il 20% di quello che viene fatto pagare ai cittadini.
O le assunzioni clientelari effettuate dalla società “privata”, che si scopre pubblica nel momento del populismo.
Noi riteniamo che lo scopo primario delle società pubbliche sia quello di fornire ai cittadini il servizio “minimo”, previsto per legge, al prezzo più conveniente per i cittadini e non per il partito egemone. Non vogliamo il “miglior servizio”, magari con rifiuti raccolti da Rolls Royce, ad un prezzo impossibile, vogliamo il servizio minimo indispensabile al prezzo minore possibile. E saremmo disposti anche a pagare gli aumenti agli amministratori, purché lo facessero davvero.

Giorgio Del Ciondolo – Consiglio Nazionale  PSI
PSI – Siena. Federazione Provinciale di Siena

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Fonti
Comunicato stampa PSI Federazione Provinciale di Siena del 05/10/2017

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