S. Quirico d’Orcia. “Piccole cose prima che finisca il giorno”: la stagione teatrale 2016-2017 del Teatrino di Palazzo Chigi

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Amiatanews: San Quirico d’Orcia 29/11/2016
La Direzione artistica affidata a Francesco Chiantese.
La stagione si aprirà domenica 18 con lo spettacolo Massimiliano Larocca canta Dino Campana.

Nel cuore della val d’Orcia c’è il comune di San Quirico; al centro della città c’è la Palazzo Chigi Zondari, sede dell’amministrazione comunale; al suo centro c’è il Teatrino di Palazzo Chigi: ecco, se fosse una favola, comincerei da qui”.
Così Francesco Chiantese, direttore artistico del Teatro dei Sintomi a cui è stata affidata la stagione teatrale 2016/2017 del Teatrino di Palazzo Chigi racconta lo spirito di questa iniziativa.
Per chi fa il mio mestiere entrare in un teatro piccolo ma delizioso come quello di Palazzo Chigi e sapere che non vive in esso una stagione teatrale strutturata è una grande tristezza” continua la sua narrazione “così dialogando con l’amministrazione comunale abbiamo deciso di creare una prima stagione teatrale pensata appositamente per questo territorio; ho coinvolto un gruppo di artisti di cui condivido percorso ed etica di lavoro (che per me restano due cose imprescindibili) e che si sono messi in gioco integralmente per la realizzazione di questa stagione, venendoci incontro per superare le difficoltà, e studiando degli adattamenti necessari alle misure intime e particolari di questo teatro

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Il cartellone ha al centro l’idea di dialogo con la comunità che vive il territorio ed ha sposato in pieno l’idea di intimità che il Teatrino rappresenta (90 posti ed un palco molto piccolo).
Quattro spettacoli più due appuntamenti fuori cartellone, tra canzone d’autore, teatro canzone, nuova drammaturgia.

Massimiliano Larocca con una versione unica del suo lavoro suo testi di Dino Campana; Matteo Pecorini dei Chille de la balanza (compagnia teatrale che ha contribuito alla storia del teatro di ricerca italiano, ancora attivissima a Firenze) con un delicatissimo, ironico e poetico lavoro a partire dalla storia vera di un internato
presso il manicomio di San Salvi in Firenze; un divertentissimo ed intelligente lavoro della Nuova Accademia degli Arrischianti direFrancesco_Chiantesetto da Laura Fatini; e Moby Dick Blues uno spettacolo di teatro canzone a ritmo di blues formato dal “supergruppo” Ballini/Pecorini/Chiantese; uno spettacolo per bambini a partire da Lo cunto de li cunti di Giovanbattista Basile; un dialogo con il pubblico per la giornata della memoria che passando da Pergolesi a Pasolini arriverà a Jacopone da Todi a cura dello stesso Francesco Chiantese.
Noi crediamo nella provincia” dice scherzando ancora Francesco Chiantese “non condividiamo l’idea che per far funzionare una stagione teatrale occorra necessariamente inseguire i nomi celebri mutuati dalla televisione; sappiamo che le persone sanno apprezzare l’incontro con artisti sinceri e generosi ed è ad un pubblico di persone curiose che ci rivolgiamo; trasformare i palchi italiani in passerelle televisive è una scelta frettolosa ed ha fatto del male al teatro italiano ed alla sua comunità…abbiamo scelto spettacoli che sappiano incuriosiscano, divertano, emozionino, arricchiscano…perché crediamo che questa sia la funzione di un teatro pubblico; anche nella scelta del titolo da dare alla stagione abbiamo voluto sottolineare questo senso di intimità e l’obiettivo di un dialogo: piccole cose prima che finisca il giorno vogliamo che sia questo, una serie di appuntamenti serali non differenti dalle classiche veglie toscane alla cui tradizione vorremmo rifarci”.

La stagione si aprirà domenica 18 dicembre alle ore 21.30 con lo spettacolo Massimiliano Larocca canta Dino Campana.
E’ stata attivata anche una campagna di raccolta fondi; la stagione, infatti, non ha finanziamenti e si regge esclusivamente sulla disponbilità degli artisti coinvolti e sui biglietti; la raccolta fondi prevede dei “regali” per tutti i partecipanti: biglietti ed abbonamenti omaggio, copie di libri ed addirittura la possibilità di ospitare in casa propria uno spettacolo per allietare amici e parenti. I nominativi dei sostenitori saranno poi inseriti sul sito della stagione e sui manifesti di “ringraziamento” che saranno affissi a fine rassegna. Dare un contributo è un modo per consentire agli artisti di lavorare al meglio, permettendo ad esempio di migliorare il parco attrezzature a loro disposizione nel Teatrino di Palazzo Chigi.

Per informazioni è possibile scrivere all’indirizzo piccolecoseteatro@gmail.comoppure visitare il sito piccolecoseprimachefiniscailgiorno.wordpress.com

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Comunicato stampa Stampa – Teatro dei Sintomi  del 29/11/2016

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