Opere e giorni del Signore. XXXI^ Domenica del Tempo Ordinario (B)

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Amiatanews (Giuseppe Serafini): Amiata 03/11/2018
Opere e giorni del Signore. XXXI^ Domenica del Tempo Ordinario (B)

«…Amerai il tuo prossimo come te stesso…»  (Mc 12, 28-34)

28Allora si avvicinò a lui uno degli scribi che li aveva uditi discutere e, visto come aveva ben risposto a loro, gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?». 29Gesù rispose: «Il primo è: Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore30amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza31Il secondo è questo: Amerai il tuo prossimo come te stesso. Non c’è altro comandamento più grande di questi». 32Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui;33amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici».34Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.


Il nostro mondo pretende il successo e l’apparire in qualsiasi situazione della vita. Siamo talmente abituati a rincorrere carriere, successi personali, primi posti, che non ci importa nulla di schiacciare, umiliare, correre prima degli altri per ottenere anche un piccolissimo ruolo nella società che ci permetta di dominare sull’ altro in maniera non sempre onesta. Qualche anno fa, un noto settimanale italiano, aveva pubblicato una interessante inchiesta sulla corsa degli italiani a conquistare ruoli importanti nella società, dicendo che anche il posto di capo condominio, in un palazzo era oggetto di liti e diatribe accese. La logica evangelica non può e non è la logica umana; Cristo è venuto sulla terra per servire e ha posto questo principio come fondamento di tutta la legge dell’amore.
In Giovanni (cap. 13, la lavanda dei piedi), noi troviamo l’esempio concreto di come si ama e si serve. Nella comunità dei discepoli attorno a Gesù, la tentazione di apparire, comandare, essere primi in più occasioni. appare come pietra di inciampo per seguire il maestro. Gesù, richiama i suoi discepoli e richiama anche noi Cristiani, quando ci ritagliamo primi posti e meriti particolari nella Chiesa, senza capire che, il vero Regno di Dio, si conquista servendo, amando, comprendendo chi ci sta accanto, soprattutto coloro che purtroppo, come afferma Papa Francesco, rimangono indietro e sono messi fuori dalle grandi opportunità sociali ed economiche

Preghiera
Signore, liberaci dalla tentazione di  pretendere i primi posti nella società, dacci il coraggio di aspettare, di essere pazienti, di essere fratelli tra coloro che sono emarginati ed esclusi. Amen

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