Opere e giorni del Signore. XVIII^ Domenica del Tempo Ordinario (B)

0

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Amiata 04/08/2018
Opere e giorni del Signore. XVIII^ Domenica del Tempo Ordinario (B)

…Gesù rispose loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!… (Gv 6, 24-35)

24Quando dunque la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafàrnao alla ricerca di Gesù. 25Lo trovarono di là dal mare e gli dissero: «Rabbì, quando sei venuto qua?».
26Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. 27Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo». 28Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?». 29Gesù rispose loro: «Questa è l’opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato».
30Allora gli dissero: «Quale segno tu compi perché vediamo e ti crediamo? Quale opera fai? 31I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: Diede loro da mangiare un pane dal cielo». 32Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. 33Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo». 34Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane». 35Gesù rispose loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!


In queste ultime domeniche del tempo ordinario, stiamo seguendo quello che è un po’, il filone “eucaristico2 del Vangelo di Marco. Gesù, si preoccupa di dare un cibo alla folla affamata, ma, nello stesso momento, si propone come unico alimento e forza dell’anima. La folla, non comprende, vede solo il maestro come risolutore di un proprio bisogno ed esigenza momentanea. Lo capisce bene Gesù che dichiara: “voi mi cercate perché avete fame.”
Noi Cristiani,  possiamo ancora oggi cadere in quello stesso bisogno umano. Quante volte infatti ricorriamo a Gesù per appagare la nostra fame e sete di cose che umanamente diventano impossibili da risolvere: la salute, la paura del futuro, il dolore, la morte, la sofferenza, la fame di giustizia che non trova la sua ragione di essere condivisa ed altre situazioni che purtroppo mettiamo nelle mani sue, di Dio, della Madonna dei Santi quando il caso è veramente disperato. Il Signore ci invita a essere coerenti, coraggiosi, fedeli al suo insegnamento. Ci chiama a percorrere il pellegrinaggio della nostra vita, e ci dà un cibo per sostenere le difficoltà di ogni giorno.  Come il profeta Elia, che camminò 40 giorni fino al monte di Dio, l’Oreb, con quel cibo spirituale, anche noi ci dobbiamo fidare e affidare al quel cibo che è il corpo e il sangue di Cristo, rimedio e medicina delle anime e dei corpi.


Preghiera
Dacci ancora oggi il nostro pane quotidiano e il tuo pane di salvezza da condividere insieme ai nostri fratelli.  Amen

Share.

About Author

Leave A Reply