Opere e giorni del Signore. X^ Domenica del Tempo Ordinario (B)

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Amiatanews (Giuseppe Serafini): Amiata 09/06/2018
Opere e giorni del Signore. X^ Domenica del Tempo Ordinario (B)

«…chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato in eterno: è reo di colpa eterna…» (Mc 3, 20-35)

20Entrò in una casa e di nuovo si radunò una folla, tanto che non potevano neppure mangiare. 21Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; dicevano infatti: «È fuori di sé».
22Gli scribi, che erano scesi da Gerusalemme, dicevano: «Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del capo dei demòni».23Ma egli li chiamò e con parabole diceva loro: «Come può Satana scacciare Satana? 24Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non potrà restare in piedi; 25se una casa è divisa in se stessa, quella casa non potrà restare in piedi. 26Anche Satana, se si ribella contro se stesso ed è diviso, non può restare in piedi, ma è finito. 27Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega. Soltanto allora potrà saccheggiargli la casa. 28In verità io vi dico: tutto sarà perdonato ai figli degli uomini, i peccati e anche tutte le bestemmie che diranno; 29ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato in eterno: è reo di colpa eterna». 30Poiché dicevano: «È posseduto da uno spirito impuro».
31Giunsero sua madre e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono a chiamarlo. 32Attorno a lui era seduta una folla, e gli dissero: «Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano». 33Ma egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». 34Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! 35Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre».


Gesù è stato il primo evangelizzatore della storia. Infaticabile pellegrino dell’assoluto, nei tre anni di vita pubblica, percorre tutta la Palestina, i villaggi e le loro comunità che in lui trovano ragione e speranza di una vita nuova. Anche allora”i rumors”, pro e contro, segnano la sua vicenda umana.
Gesù, che era venuto dal “Padre” come afferma Giovanni nel Capitolo 13 del suo Vangelo, non si cura dei benpensanti, intellettuali e uomini di grande cultura esterna e di poco amore dentro il cuore.

Nell’odierna pagina di Marco, lo troviamo, come spesso accade, impegnato in una dura e faticosa giornata in cui, oltre alle sofferenze e ai mali del corpo, si trova a combattere, lui, vero primo esorcista, il male rappresentato dalla presenza del maligno. Una giornata pesante, in cui la gente accorre, lo cerca, lo invoca, non gli dà neanche il tempo di mangiare. Come dicevamo, dopo aver manifestato la grande potenza del Padre, il Signore deve subire i soliti attacchi dei Farisei, che, accecati dall’invidia, contestano l’autorità con cui Dio si manifesta nel Figlio. Un Dio forse incompreso e non riconosciuto, potremmo dire, che deve subire anche la commiserazione dei suoi parenti, venuti a riprenderselo perché considerato matto?  No, è un Dio che nella presenza del figlio, vuole per se la nostra adesione e la nostra adorazione personale, senza forzare la nostra libertà interiore, che accetta tutto, anche il nostro rifiuto, ma non accetta la durezza del nostro cuore se diciamo no all’amore. Un amore che necessariamente si deve confrontare con i nostri fratelli e le nostre sorelle con cui viviamo. Anche su questo Gesù è esplicito: “Chiunque fa la volontà del Padre mio, questi è mio fratello e mia sorella.” A dire che solo l’amore conta, e su quello saremo giudicati


Gesù tu ci insegni a fare la tua volontà staccandoci dai nostri tesori nascosti inaccessibili. Facci capire, che fare la tua volontà significa riconoscerti sempre nelle persone più bisognose di amore.  Amen

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