Opere e giorni del Signore. Natività di San Giovanni Battista (B)

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Amiatanews (Giuseppe Serafini): Amiata 23/06/2018
Opere e giorni del Signore. Natività di San Giovanni Battista (B)

«…Giovanni è il suo nome…» (Lc 1, 57-66.80)

57Per Elisabetta intanto si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. 58I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei.
59Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccaria. 60Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». 61Le dissero: «Non c’è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome». 62Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. 63Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. 64All’istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio. 65Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. 66Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui.

80Il bambino cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele.


“Vi fu un uomo mandato da Dio, il suo nome era Giovanni”.
Così l’altro Giovanni, il discepolo che Gesù amava, descrive nel suo celebre prologo del suo Vangelo, l’alta figura di Giovanni Battista, precursore,  cugino del Signore. La grande tradizione della Chiesa ne ricorda e celebra questa Domenica la divina nascita, cosa inusuale, in quanto, le commemorazioni dei Santi e la loro festa liturgica, si celebra nel giorno della nascita al cielo, ovvero quello della loro morte.
Giovanni è una figura imponente, un “no global” del suo tempo, che vive nell’umiltà e nella mortificazione, che si prepara nel deserto, “che non si monta la testa” perché sa che deve fare da apripista al vero Salvatore, al Cristo, luce delle genti.
Giovanni, è un uomo che anche i potenti ascoltano e amano, ma, tuttavia, la logica di potere, l’abbassamento di ogni regola morale, faranno sì che egli paghi con la vita, la sua coerenza alla verità. Come Gesù, Giovanni viene concepito in modo straordinario; la madre Elisabetta sente muovere il bimbo nel proprio ventre nell’incontro con Maria Santissima; il padre Zaccaria, sacerdote del tempio, rimane muto fino alla presentazione del bimbo al tempio, proprio per non aver riconosciuto la grazia di Dio nella gestazione della propria sposa, ormai vecchia e decrepita. Giovanni, uomo di preghiera che vive nel deserto alla ricerca dell’assoluto. Un grande uomo, anche oggi, da seguire ed ascoltare.


Giovanni, uomo di Dio, insegnaci la strada per trovare il Signore, e soprattutto insegnaci la strada della verità per vivere con coraggio e coerenza la vita Cristiana.  Amen

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