Opere e giorni del Signore. XXIX^ Domenica del Tempo Ordinario (B)

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Amiatanews (Giuseppe Serafini): Amiata 20/10/2018
Opere e giorni del Signore. XXIX^ Domenica del Tempo Ordinario (B)

«…Anche il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti»…  (Mc 10, 35-45)

35Gli si avvicinarono Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedeo, dicendogli: «Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo». 36Egli disse loro: «Che cosa volete che io faccia per voi?». 37Gli risposero: «Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra».38Gesù disse loro: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono battezzato?».39Gli risposero: «Lo possiamo». E Gesù disse loro: «Il calice che io bevo anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato anche voi sarete battezzati. 40Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato».
41Gli altri dieci, avendo sentito, cominciarono a indignarsi con Giacomo e Giovanni. 42Allora Gesù li chiamò a sé e disse loro: «Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. 43Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, 44e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti. 45Anche il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».


“La politica è il più alto esercizio della carità.” Queste parole, pronunciate da quel grande pontefice che fu Paolo Sesto, canonizzato domenica scorsa da Papa Francesco, sembrano essere in forte controsenso con gli anni che stiamo vivendo e l’attuale momento italiano. Non vi preoccupate, il nostro commento domenicale non vuole entrare nelle vicende politiche e istituzionali attuali. Ma, il Signore, oggi ci parla di umiltà, di servizio, di condivisione, di “carità” verso i fratelli, attraverso la gestione anche politica di un potere personale. E’ quello che un tempo si chiamava “il servizio alla politica”, fare un “servizio per i bisogni dei cittadini”: servire. Dice, infatti, il Concilio Vaticano II°, nella costituzione Lumen Gentium, che “servire è regnare.”
Forse, oggi, troppo spesso ci si dimentica del bene altrui, delle esigenze della gente, soprattutto di coloro che rimangono indietro. Sono grandi figure di santi laici, che ci dovrebbero spronare a vivere le nostre responsabilità, anche civili, con la misura della giustizia e del servizio. Penso a Giorgio la Pira, il sindaco santo di Firenze, che visse la sua esistenza facendo del suo impegno politico e sociale, una coerente scelta al Vangelo di Cristo e alla sua gente. Guardiamo dunque a queste grandi meteore di santità per affrontare con fede i nostri tormentati anni e giorni


Preghiera
Signore, insegnaci ad essere testimoni del tuo regno anche nella vita sociale e di responsabilità che oggi viviamo. Allontana da noi la tentazione di essere figli del potere e dell’egoismo, per essere tuoi figli. Amen

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