Opere e giorni del Signore. XXIV^ Domenica del Tempo Ordinario (B)

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Amiatanews (Giuseppe Serafini): Amiata 15/09/2018
Opere e giorni del Signore. XXIV^ Domenica del Tempo Ordinario (B)

… «Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua…».  (Mc 8,27-35)

27Poi Gesù partì con i suoi discepoli verso i villaggi intorno a Cesarèa di Filippo, e per la strada interrogava i suoi discepoli dicendo: «La gente, chi dice che io sia?». 28Ed essi gli risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elia e altri uno dei profeti». 29Ed egli domandava loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro gli rispose: «Tu sei il Cristo». 30E ordinò loro severamente di non parlare di lui ad alcuno.
31E cominciò a insegnare loro che il Figlio dell’uomo doveva soffrire molto ed essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e, dopo tre giorni, risorgere. 32Faceva questo discorso apertamente. Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo. 33Ma egli, voltatosi e guardando i suoi discepoli, rimproverò Pietro e disse: «Va’ dietro a me, Satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini».
34Convocata la folla insieme ai suoi discepoli, disse loro: «Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. 35Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà.


Venerdì scorso abbiamo celebrato la festa liturgica dell’esaltazione della Croce. Una memoria che ci ricorda, assieme alla festa successiva di Maria Addolorata, il grande amore che Cristo ha avuto per noi, abbracciando quel legno fino alla morte, insegnandoci, per primo, che solo attraverso la Croce noi possiamo giungere alla gloria della resurrezione, attraversare il buio e l’Ade del Venerdì Santo per giungere alla notte della Pasqua. Per conoscere e proclamare il nome di Gesù, bisogna coglierne in pieno il suo itinerario, quello della Croce. Nel brano odierno di Marco, sembra esserci un momento in cui Gesù vuole dai suoi discepoli, “serietà sul cammino che hanno intrapreso con lui”. Gesù non vuole e non gli interessa il giudizio che il popolo ha su di lui. Lo domanda ai suoi discepoli. Gesù, vuole che sia lo Spirito ad annunciare la sua presenza nel mondo. E Pietro, nell’affermare la sua divinità, è mosso dallo Spirito. Ma, l’entusiasmo del discepolo, dura poco. Il suo voler mettere in guardia il Signore, dalla vista della Croce, meta per cui Gesù è venuto sulla terra, gli provoca un forte richiamo da parte del Signore, che non esita a chiamarlo Satana.
Oggi, la vita del Cristiano, non è esente dal mistero della Croce, come, del resto, ai tempi di Gesù. La Croce, come strumento di redenzione per ognuno di noi. Chiediamo allora la grazia di seguire sempre il Signore, soprattutto nelle ore tristi del dolore, della sofferenza, del male, per risorgere con lui a vita nuova nella gioia pasquale

Preghiera
Ave Croce del Signore, ave albero della nostra salvezza; Ave bilancia del nostro riscatto; Ave strumento di amore che ci conduce alla gioia del Paradiso.

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