Opere e giorni del Signore. XXII^ Domenica del Tempo Ordinario (B)

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Amiatanews (Giuseppe Serafini): Amiata 01/09/2018
Opere e giorni del Signore. XXII Domenica del Tempo Ordinario (B)

«…Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall’uomo a renderlo impuro…» (Mc 7,1-8.14-15.21-23)

1Si riunirono attorno a lui i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme. 2Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cioè non lavate 3– i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavati accuratamente le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi 4e, tornando dal mercato, non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, di stoviglie, di oggetti di rame e di letti –, 5quei farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?».
6Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaia di voi, ipocriti, come sta scritto: “Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. 7Invano mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini.” 8Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini».
14Chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e comprendete bene! 15Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall’uomo a renderlo impuro».
21Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, 22adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. 23Tutte queste cose cattive vengono fuori dall’interno e rendono impuro l’uomo».


Ci ritroviamo insieme attorno alle parole di Dio, dopo alcune settimane di riposo. Ma anche nel momento e nei giorni in cui abbiamo lasciato alle spalle i pensieri e le fatiche quotidiane, la voce di Gesù non ci ha abbandonato; anzi, le occasioni per ascoltarlo, spero siano state più numerose del solito, attraverso la preghiera, l’ascolto, la condivisione eucaristica.
Oggi il Vangelo di Marco è molto diretto alla nostra vita di ogni giorno. Gesù mette in luce quello che il pensiero dominante dell’epoca riteneva, ipocritamente, un aspetto meramente esterno all’uomo: il male e il vivere secondo le apparenze per dimostrare agli altri una parvenza di legalità e buon comportamento come stato di vita. Il Signore ci invita, ad abbandonare un atteggiamento farisiaco che, anche oggi, divide i rapporti tra i fratelli. Nella società rabbinica, israelita, il culto al vero Dio era spesso fatto di gesti rituali, modi esterni, che non erano in sintonia con il messaggio di amore di Dio. A nulla era servito il richiamo dei profeti, messi a tacere con insolite accuse. Del resto, è quel che accadrà a Gesù, vittima del falso legalismo e dell’ipocrisia dei suoi concittadini. Anche a noi, il Signore, ci invita oggi ad essere suoi fratelli “veri”, a vivere secondo lo spirito, allontanando il male dal di fuori e, soprattutto, da dentro la nostra anima

Preghiera
Signore, tu solo sai cosa c’è dentro il nostro intimo; tu solo sai quanto la nostra vita, lotti ogni giorno per respingere gli attacchi del male che ci separa da te e dai nostri fratelli. Vieni sempre in nostro aiuto, tu, che per amore della verità, non hai rifiutato il martirio della Croce

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