Opere e giorni del Signore. XI^ Domenica del Tempo Ordinario (B)

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Amiatanews (Giuseppe Serafini): Amiata 16/06/2018
Opere e giorni del Signore. XI^ Domenica del Tempo Ordinario (B)

«…Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno…» (Mc 4, 26-34)

26Diceva: «Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; 27dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa. 28Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga; 29e quando il frutto è maturo, subito egli manda la falce, perché è arrivata la mietitura».
30Diceva: «A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo? 31È come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; 32ma, quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell’orto e fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra».

33Con molte parabole dello stesso genere annunciava loro la Parola, come potevano intendere. 34Senza parabole non parlava loro ma, in privato, ai suoi discepoli spiegava ogni cosa.


Una bella filastrocca di Gianni Rodari, ripresa e cantata dal cantautore istriano Sergio Endrigo, così iniziava: ”Le cose di ogni giorno raccontano segreti a chi le sa guardare e ascoltare…”
L’elemento centrale di questa canzone filastrocca dedicata ai bambini, ma contenente in se una grande lezione di vita, era e rimane l’amore per la vita e per quel seme che tutto genera e tutto fa crescere.
Oggi nel vangelo di Marco, sentiamo come Gesù parli e ci parla in parabole, racconti che nascondono verità di vita. Un piccolo seme che, nascosto nel cuore della terra, diviene un grande albero dove gli uccelli vanno a fare il proprio nido. Una vita che offre riparo ad una nuova. Anche la vita dell’uomo nasce dall’amore, attraverso un piccolo seme che si sviluppa nel buio di un’altra vita umana, facendo venire al mondo una nuova creatura che, a sua volta, ne genererà un’altra.
Ma Gesù, oggi, ci parla della vita in lui, la vita Cristiana che noi abbiamo ricevuto nel  battesimo. Un piccolo seme che ci ha inserito nella comunità Cristiana e che ogni giorno della nostra vita deve essere curato con amore e perseveranza. Un seme che si alimenta attraverso l’ascolto della sua Parola, della mensa eucaristica, della condivisione e la fraternità con i fratelli e le sorelle che incontriamo nelle nostre strade. Un grande albero, la comunità Cristiana, dove l’accoglienza diventa esigenza fondamentale di crescita spirituale e umana. Un’altra bella lezione che anche oggi il Signore ci dà, invitandoci a guardare la natura.


Signore, tu hai messo nel cuore di ogni uomo il seme della tua parola. Insegnaci a farlo crescere e fruttificare, per portare nel mondo il tuo verbo divino.  Amen

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