“Opere e giorni del Signore”. VI^ Domenica del Tempo Ordinario (B) – Si celebra la XXVI^ Giornata Mondiale del Malato

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Amiatanews (Giuseppe Serafini): Amiata 10/02/2018
“Opere e giorni del Signore”. “Opere e giorni del Signore”. VI^ Domenica del Tempo Ordinario (B)
Domenica si celebra la XXVI^ Giornata Mondiale del Malato

..e venivano a lui da ogni parte…  (Mc, 1,40-45)

40Venne da lui un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». 41Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». 42E subito la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato. 43E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito44e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va’, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro». 45Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte.


Leggendo qualche anno fa la testimonianza di un sedicenne francese nella rivista di collegamento dell’Unitalsi, il movimento di volontariato che accompagna ed assiste i malati di tutto il mondo nei principali santuari europei ed internazionali, ne rimasi profondamente colpito. Un ragazzo come tanti, del nostro tempo che, all’improvviso, si era trovato difronte al grande mistero della malattia, un tremendo tumore osseo, con esito purtroppo terminale, nonostante i vari calvari chirurgici, ospedalieri e chemioterapici. Mi avevano colpito, le sue parole ”Sono venuto a Lourdes non per chiedere un miracolo, ormai impossibile, visto che mi rimangono solo poche settimane di vita, ma per dare, ancora di più ragione della mia fede e cercare ulteriormente quella pace e serenità che mi permettano di affrontare questo ultimo tratto di strada della mia breve vita.”
Certamente, di fronte a queste parole, non si può far altro che rimanere in silenzio, pensando alla fragilità della nostra condizione umana, dove il dolore, la malattia, la sofferenza, non ci sono risparmiati. E’ altresì bello, riflettere sul quel verbo che il lebbroso pronuncia davanti a Gesù: “Se vuoi puoi guarirmi.” Quante volte, nella disperazione della malattia, invochiamo il Signore gridando “Guariscimi.” Il lebbroso, si rivolge a Gesù quasi con timidezza “Se vuoi…”
Penso a tutte le chiamate che il Signore ci fa durante la nostra vita, chiamate a cui non rispondiamo, fieri e orgogliosi di noi stessi e della nostra vita apparentemente indistruttibile. La chiamata del dolore e della sofferenza, che arriva quando meno te lo aspetti, ci riporta alla realtà della nostra condizione terrena, facendoci ritrovare quei valori che ci avvicinano a Dio.
Oggi, vogliamo essere in comunione con i tanti ammalati, pellegrini, accompagnatori e volontari in festa per la celebrazione della beata Vergine di Lourdes, la grande cittadina degli ammalati, che ancora oggi parla al cuore di milioni di fedeli


Preghiera
Cristo delle nostre sofferenze, Cristo dei nostri sacrifici, Cristo del nostro Getsemani, Cristo delle nostre difficili trasformazioni, Cristo del nostro fedele servizio al prossimo, Cristo nostro .  Amen

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