Opere e giorni del Signore. Trasfigurazione del Signore

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Amiatanews (Giuseppe Serafini): Amiata 05/08/2017 
Opere e giorni del Signore. Trasfigurazione del Signore

«Alzatevi e non temete» (Mt 17, 1-9)

1Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. 2E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. 3Ed ecco, apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui.4Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Signore, è bello per noi essere qui! Se vuoi, farò qui tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». 5Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li coprì con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo». 6All’udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore.7Ma Gesù si avvicinò, li toccò e disse: «Alzatevi e non temete». 8Alzando gli occhi non videro nessuno, se non Gesù solo.
9Mentre scendevano dal monte, Gesù ordinò loro: «Non parlate a nessuno di questa visione, prima che il Figlio dell’uomo non sia risorto dai morti».


Interrompiamo per una domenica il normale ciclo del tempo ordinario, per dare spazio alla celebrazione liturgica della Trasfigurazione del Signore, che cade eccezionalmente quest’anno nella festività domenicale. Normalmente, il brano lo troviamo normalmente nella seconda domenica di Quaresima, come preludio alla Pasqua. Ma, l’importanza di questo episodio, narrato da tutti e quattro gli evangelisti, non è passato inosservato alla Chiesa di ieri e di oggi, tanto importante, da stabilire per esso una  specifica memoria liturgica che, il calendario, ha  stabilito essere celebrata il 6 Agosto di ogni anno.
Nella trasfigurazione del Signore, il Cristiano viene anch’esso divinizzato e partecipa alla gloria del suo maestro e Dio, lo stesso che indica il Figlio nel Mondo e parla all’uomo invitandolo a seguirne le orme.
“Questo è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio  compiacimento, ascoltatelo” (Matteo 17,5); lo sentiremo questo versetto di Matteo durante la Messa. Chiamati dunque a trasfigurarci ogni giorno per il  bene degli altri, in  attesa della “trasfigurazione” finale, quando egli cambierà il nostro misero corpo mortale, nel suo corpo glorioso”, come dice il prefazio eucaristico nella Messa dei defunti.
Purtroppo,  ci si può trasfigurare anche nel male e per il male.  A questo proposito, vorrei ricordare i corpi di quei milioni di fratelli e sorelle che il 6 agosto del 1945, si trasfigurarono nell’aria di morte provocata dalla tremenda esplosione atomica di Hiroshima e Nagasaki. Preghiamo affinché l’uomo ritrovi la sua via di pace e di bene, facendo nostre le parole della scrittura: “Io amo pensieri di pace e non di morte, poiché sono il Signore del bene e non del male.


Preghiera.
Parlaci ancora Signore, come hai parlato ai tuoi discepoli sul Santo Monte. Dacci parole di vita eterna perché possiamo essere gioiosi testimoni del tuo amore. Amen

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