Opere e giorni del Signore. Solennità del Corpus Domini (Anno A)

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Amiatanews (Giuseppe Serafini): Amiata 17/06/2017
Opere e giorni del Signore. Solennità del Corpus Domini (Anno A)

«… Chi mangia questo pane vivrà in eterno…» (Gv 6, 51-58)

51Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».
52Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?». 53Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. 54Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. 55Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. 56Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. 57Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. 58Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».


La figura di Tarcisio martire, ci è stata tramandata dal martirologio dei primi Cristiani, quelli delle catacombe, che non vollero rinnegare il nome di Gesù.
Il piccolo martire, obbedisce prontamente al papa Damaso, offrendosi per divenire “il corriere dell’eucarestia”, da portare come viatico ai Cristiani  reclusi nel carcere mamertino, in attesa del martirio.
Tarcisio, primo accolito, cioè colui che segue Gesù, si incammina verso la sua missione, custodendo nel suo petto, il piccolo sacchetto di lino con il pane eucaristico. Nel tragitto, si imbatte in alcuni ragazzi suoi coetanei, il quale lo invitano a giocare. Al suo rifiuto nasce negli adolescenti, il sospetto che Tarcisio sia un Cristiano. In quel tempo, vi era in atto la feroce repressione da parte dell’imperatore Diocleziano; la furia cieca di quei balordi, si abbatte sul giovanetto, che viene malmenato fino alla morte. L’intervento del soldato romano Quadrato, anch’esso cristiano, arriva in ritardo. Le mani a forma di Croce di Tarcisio non si apriranno però, custodendo con forza il pane Eucaristico. Tarcisio, proclamato Santo e divenuto in seguito patrono di tutti i Ministranti del Mondo, diviene un piccolo ostensorio vivente di Gesù, come l’iconografia tradizionale ci mostra. In questa Domenica, si celebra la solennità del Corpo e Sangue del Signore. Cristo pane, passa per le nostre strade, ma soprattutto vuole entrare nei nostri cuori per divenire ostensori del suo amore. Facciamo spazio al Signore, regaliamoli  un poco del nostro tempo, visto che il tempo che viviamo ha tutt’altro senso. Soprattutto amiamo l’Eucaristia, rendimento di grazie, per tutto il bene ricevuto.


Dacci sempre il tuo pane, Signore; un pane per vivere i nostri giorni nella certezza che solo tu puoi condurci alla vita eterna. Amen

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