“Opere e giorni del Signore”. Battesimo del Signore. (B)

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Amiatanews (Giuseppe Serafini): Amiata 07/01/2018
“Opere e giorni del Signore”. Battesimo del Signore. (B)

…E venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento» (Mc, 1,7-11)

In quel tempo, Giovanni 7proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali.8Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».
9Ed ecco, in quei giorni, Gesù venne da Nàzaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. 10E subito, uscendo dall’acqua, vide squarciarsi i cieli e lo Spirito discendere verso di lui come una colomba. 11E venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».


Con la festa del Battesimo di Gesù, si chiude il lungo ciclo delle feste del Santo Natale e la sua preparazione liturgica dell Avvento. Ci aspettano cinque domeniche del cosiddetto Tempo Ordinario, prima di iniziare l’altro grande periodo forte della Chiesa che è la Quaresima, in preparazione alla Santa Pasqua, che verrà celebrata il 1° Aprile, come ricordato ieri, solennità dell’Epifania,  nell’annuncio proclamato dal diacono dopo la lettura del Vangelo.
Ma, oggi, ricordiamo il Battesimo di Gesù di Giovanni. Non è un battesimo di un bambino, come la fantasia ci potrebbe suggerire, ma l’atto supremo della sua vita che avrà il compimento nella sua passione, morte e risurrezione. Ma, anche Gesù, si sottomette a quell’immersione nel fiume Giordano, che ha un profondo significato: immergersi nelle acque del male, della morte, del peccato, per risorgere a vita nuova. La voce del Padre e il sigillo dello Spirito Santo, lo indicano presente nel mondo, come già aveva fatto Giovanni Battista, mentre si avviava alla conclusione di precursore del Messia. Di questo segno, la Chiesa apostolica farà uno dei suoi primari sacramenti, il Battesimo che ancora oggi ci introduce nella vita di grazia. Anticamente, anche il rito, amministrato nella notte di Pasqua, aveva un suo spazio all’interno della comunità riunita nella Chiesa. Era il cosiddetto battistero, una grande piscina con tre scalini, segno mistico della Santa Trinità, che il neofita discendeva accompagnato dal presbitero che lo immergeva nelle acque per risalire e rivestire la veste bianca dei salvati. Morti e sepolti con Cristo, per essere con lui risorti nella gloria, secondo l’apostolo Paolo. E’ dunque questa l’arma vittoriosa del Cristiano per affrontare le insidie del male.


Preghiera
Credo in te Signore. Ravviva in me la grazia del Santo battesimo per essere più intimamente unito a te. Amen

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