Opere e giorni del Signore. Assunzione della Beata Vergine Maria

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Amiatanews (Giuseppe Serafini): Amiata 14/08/2018
Opere e giorni del Signore. Assunzione della Beata Vergine Maria

«Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! .… (Lc 1, 39-56)

39In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. 40Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta.41Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo 42ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! 43A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? 44Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. 45E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».

46Allora Maria disse: 
«L’anima mia magnifica il Signore 
47e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, 
48perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
49Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente e Santo è il suo nome;
50di generazione in generazione la sua misericordia per quelli che lo temono.
51 Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
52 ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili;
53 ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote.
54 Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia,
55 come aveva detto ai nostri padri, per Abramo e la sua discendenza, per sempre».
56Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.


Vorrei proporvi cari amici, alcuni versi che ho preso da una bellissima preghiera scritta dal sacerdote francese Michel  Quoist, “le dita che hanno toccato Dio non potevano immobilizzarsi, gli occhi che hanno contemplato Dio non potevano restare chiusi, le labbra che hanno baciato Dio non potevano irrigidirsi, quel corpo purissimo che aveva dato un  corpo a Dio non poteva marcire mescolato alla terra…”
A metà del ciclo dell’estate, quando il sole arriva allo zenit del suo percorso, i Cristiani celebrano Maria Santissima Assunta in cielo. I fratelli ortodossi, per antica tradizione, chiamano questa solennità mariana “Dormitio Mariae” (il sonno di Maria), in quanto, la madre di Dio, si è addormentata, ma, a immagine del Figlio, è stata assunta in cielo, Regina degli angeli e dei Santi.
Come nell’immagine dei grandi affreschi medioevali, al suo arrivo in cielo, scortata da un nugolo di angeli, riceve la corona della gloria dalle mani del figlio. Oggi il nostro sguardo e il nostro pensiero deve essere al disopra del cielo, dove Maria sorride, ci guarda, ci benedice. A lei, che è “theotokos”, Madre di Dio, la nostra preghiera e il nostro grazie. Buon Ferragosto

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