“Opere e giorni del Signore”. Ascensione del Signore (B)

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Amiatanews (Giuseppe Serafini): Amiata 12/05/2018
“Opere e giorni del Signore”. Sesta Domenica di Pasqua (B)

… «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura.» (Mc 16, 15-20)

15E disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. 16Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. 17Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove,18prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».
19Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio.
20Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.


Nel cosiddetto “Credo degli apostoli”, che la Chiesa ci invita a professare in questo tempo Pasquale, al posto dell’antico simbolo detto di “Nicea”, introdotto durante il Concilio Niceno costantinopolitano nell’anno325 D.C., ripetiamo e meditiamo la seguente formula “Il terzo giorno risuscitò da morte, salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onipotente. Di là, verrà a giudicare i vivi e i morti.” Sappiamo per fede, che la Resurrezione del Signore Gesè, è realmente avvenuta, così come la sua presenza in mezzo al primo collegio apostolico della Chiesa nascente, si è manifestato nel vero corpo, un corpo che dopo la morte ha avuto la sua glorificazione umana e spirituale. Come riflettuto in queste domeniche successive la Pasqua, Gesù si fa vedere, si fa toccare, mangia il cibo con i suoi, apparendo, però, in maniera straordinaria con il suo corpo trasfigurato, capace di attraversare le porte chiuse della paura, della disperazione, del dubbio e dell’incredulità.
Ma, il Signore, deve ritornare al Padre suo, perché, a chi rimane sulla terra, è affidato il mandato di continuare l’opera salvifica della redenzione. Nell’Ascensione del Signore, nascono i grandi sacramenti della nuova evangelizzazione. Il battesimo e la riconciliazione, assieme all’Eucarestia, sono i cardini della Chiesa, nati dal fianco squarciato di Gesù sulla Croce il Venerdì Santo.
Oggi, allora, siamo invitati a guardare le realtà celesti dove Cristo è assiso nella gloria eterna. Guardare in alto, senza mai perdere di vista la speranza a cui siamo chiamati, quella di un Dio che non ci lascia e che tornerà un giorno; lo vedremo faccia a faccia, così come egli è per instaurare un regno  di pace.


Preghiera.
Signore, tu sei ritornato nel tuo cielo, da dove eri disceso per redimere l’umanità sconvolta dal peccato e dalla morte. Noi vogliamo essere tuoi figli che guardano alla tua gloria e che sperano nella tua salvezza. Dacci sempre la forza e la speranza per vivere nel tuo amore. Amen

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