Diritti e doveri. Via libera della Camera a telecamere in scuole, asili e strutture socio-sanitarie ed assistenziali.

0

Amiatanews (Avv. V. Tosti): Piancastagnaio 21/10/2016
Con 279 voti a favore, 22 contrari e 69 astensioni è stata approvata la legge che consente e disciplina
l’installazione di strumenti di videosorveglianza

A seguito dei recenti avvenimenti di cronaca di cui tutti noi abbiamo sentito parlare in televisione e nei giornali, dopo aver visto (chi emotivamente può tollerarle) le raccapriccianti immagini che ritraevano insegnanti usare violenza contro i bambini ed operatori sanitari maltrattare anziani ed invalidi, la Camera finalmente ha deciso.
Con 279 voti a favore, 22 contrari e 69 astensioni è stata approvata la legge che consente e disciplina l’installazione di strumenti di videosorveglianza in asili nido, scuole materne e nelle strutture socio-sanitarie ed assistenziali per anziani e persone con disabilità la quale passa ora al vaglio del Senato per l’eventuale approvazione definitiva.
Quello dell’installazione delle telecamere di videosorveglianza nelle scuole è un tema che divide gli italiani: c’e’ chi ritiene che la presenza delle telecamere, sia uno strumento per rilevare tempestivamente eventuali abusi e rappresenti inoltre un deterrente per i malintenzionati, e chi invece è convinto che questa novità possa violare la privacy di studenti ed insegnanti.

telecamere_asilo_02

Da un punto di vista tecnico la legge è composta da soli 5 articoli.

  • L’art.1 indica le “Finalità’: “1. La presente legge ha la finalità di prevenire e contrastare i reati in danno dei minori negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia e delle persone ospitate nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie per anziani e disabili, a carattere residenziale, nonché di favorire la raccolta di dati utilizzabili a fini probatori in sede di accertamento di tali reati.
  • L’art. 2 delega il governo “ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, un decreto legislativo in materia di valutazione attitudinale nell’accesso alle professioni educative e di cura, nonché di formazione iniziale e permanente del personale delle strutture”.
    Nella legge sulla c.d. Buona Scuola ( o come viene chiamata da altri “ legge della Scuola alla Buona” ) sono già previste delle norme per il nuovo sistema di formazione delle insegnanti nelle scuole dell’infanzia; tuttavia, con l’approvazione di questa legge verranno introdotti anche dei test psico-attitudinali, sia al momento dell’assunzione che a cadenza periodica, in modo da rilevare un eventuale logoramento psico-fisico del personale operante.
    In altre parole, insegnanti, operatori socio-sanitari, educatori e infermieri dovranno dimostrare di possedere e preservare i requisiti psico-fisici necessari per garantire prestazioni adeguate a soggetti particolarmente vulnerabili.
  • Nell’art.3 si entra nello specifico della videosorveglianza. Le immagini saranno criptate, quindi protette dalla visualizzazione da parte di terzi. Nessuno, salvo il pubblico ministero e la polizia giudiziaria (ma solo in casi eccezionali), avrà accesso alle immagini neppure il personale della scuola o della struttura sanitaria. Per l’acquisizione delle immagini sarà quindi sempre necessaria una denuncia da parte dei genitori o dei familiari delle vittime.
    Per installare l’impianto ci sarà bisogno di un accordo collettivo stipulato dai sindacati.
    A tutti i soggetti che accederanno alla zona videosorvegliata verrà comunicata la presenza delle telecamere.
  • L’art. 4 si occupa del monitoraggio del Parlamento e prevede che entro il 31 marzo di ogni anno il Governo trasmetterà alle Camere un rapporto dove verranno indicati i reati ai danni di minori o di persone che si trovano in condizioni di difficoltà.
  • Art. 5 contiene la c.d. clausola di neutralità finanziaria “ Le amministrazioni pubbliche interessate provvedono all’attuazione della presente legge nell’ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.”

Personalmente, nel trovare assolutamente superficiale il giudizio di quanti paragonano la legge approvata alla camera ad una sorta di legalizzazione del “Grande Fratello” nelle scuole e negli ospizi, non posso che condividere l’intento dei soggetti firmatari del disegno di legge ove così si legge “L’installazione di un sistema di videosorveglianza a circuito interno nelle strutture pubbliche e private costituirebbe, da una parte, un elemento di maggiore garanzia per le famiglie che devono affidare i propri figli, genitori e parenti a tali strutture, o, dall’altra, un deterrente per evitare ogni eventuale tipo di abuso da parte di coloro che vi operano, addirittura, da parte di soggetti esterni.
E ciò, perché gli asili, le scuole materne e i centri residenziali che ospitano disabili e anziani, dovrebbero essere
solamente luoghi deputati all’educazione e al benessere dei bambini, dei disabili e degli anziani.


Per ulteriori approfondimenti:
Avv. Valeria Tosti
Via Aceri 76/B – 53025 Piancastagnaio (SI)
Tel. e fax 0577-787407

Share.

About Author

Leave A Reply