Arcidosso. A “Narrastorie”, Paolo Rossi, Laura Curino e Elisabetta Salvatori.

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Amiatanews: Arcidosso 22/08/2017
Continua la poesia di Narrastorie con il programma della terza giornata.

Siamo arrivati alla terza giornata di “Narrastorie” e il borgo di Arcidosso è completamente immerso nella poesia del festival del racconto di strada, ideato da Simone Cristicchi e prodotto dal Comune.
Questo è il programma di mercoledì 23 agosto. Il primo appuntamento della giornata è dedicato ai bambini. Alle ore 16.30 al Parco del Pero ci sarà “Il mondo magico degli Etruschi”, laboratorio di manipolazione dell’argilla curato da “Il Soffiasogni” con la collaborazione dell’associazione culturale “ChissàDove”. Per gli Etruschi l’Amiata era la terra sacra dove dimorava la loro divinità più importante: Tinia. I bambini scopriranno la magia di questo popolo e dell’antico vulcano amiatino e realizzeranno, proprio come gli antichi, statuine e doni sacri per questi splendidi luoghi. Ogni bambino avrà la possibilità, osservando immagini e ascoltando racconti, di manipolare l’argilla e creare il suo unico e personale manufatto. Durata: 90 min. Max 40 bambini.

Alle ore 18.00, nella bellissima location della Cascata d’Acqua D’alto, Laura Curino mette in scena “Camillo Olivetti. Alle radici di un sogno” di Laura Curino e Gabriele Vacis. Lo spettacolo racconta la vera storia dell’inventore che all’inizio del Novecento fondò la prima fabbrica italiana di macchine per scrivere. Con l’aiuto dLaura_Curino_01i biografie, interviste, testi letterari ne sono stati ricostruiti la vita, le figure che gli ruotano attorno, l’ambiente e le imprese. È il racconto epico di un’avventura avvincente e piena di colpi di scena. Regia di Gabriele Vacis, collaborazione alla drammaturgia Laura Volta, assistente alla regia Serena Sinigaglia.
Laura Curino, autrice e attrice torinese, tra i maggiori interpreti del teatro di narrazione, alterna nel suo repertorio testi di nuova drammaturgia e testi classici. Fondatrice, con il regista G. Vacis, del Laboratorio Teatro Settimo – Teatro stabile di innovazione per le attività di ricerca, collabora con Teatro Stabile di Torino, Piccolo Teatro di Milano, festival, teatri e istituzioni, radio e televisione. Tra i numerosi riconoscimenti ha ricevuto il Premio Ubu 1992, il Premio Anct (Ass. Naz. Critici di Teatro) 1998 e il Premio Hystrio per la drammaturgia 2003.

Per la terza serata di “Narrastorie”, alle 21.00, in Piazza del Teatro, l’attore Paolo Rossi
presenta il suo nuovo spettacolo “L’improvvisatore. Da dove nascono i comici”. Scritto da Paolo Rossi, produzione La Corte Ospitale.
La performance gioca sul confine tra un’autobiografia non autorizzata e un (quasi) manuale sulla professione del comico o di qualsiasi mestiere che contempli l’improvvisazione, con tutti i suoi rischi, azzardi e ricadute, anche nella vita privata. Come in tutti i suoi spettacoli è sempre presente sul palco la persona, oltre che l’attore e il personaggio. «Questo stile – dice l’artista – mi ha consentito di evocare, qualsiasi testo dovessi affrontare, momenti della mia vita vissuta in teatro e fuori da lui. Li radunerò in una sola serata, arricchendo il tutto con altri fatti mai confessati, in una giostra che mai uguale si ripeterà. Del resto, per me la vita è teatro, e viceversa. L’importante è improvvisare.. Tutto il resto è ripetere».
Paolo Rossi, nato a Monfalcone e milanese d’adozione, spazia da trent’anni dai club ai grandi palcoscenici, dal teatro tradizionale al cabaret, dalla televisione al tendone da circo: ovunque ha proposto il suo personale modo di fare spettacolo che, pur immergendosi nelle tematiche contemporanee, non prescinde dall’insegnamento dei classici antichi e moderni, da Shakespeare a Molière, dalla Commedia dell’Arte a Brecht. Esordisce come attore nel 1978 in “Histoire du Soldat”  per la regia di Dario Fo. In televisione è apparso con grande successo in varietà satirici come “Su la testa” (1992), “Il laureato” (1994-95), “Scatafascio” (1997-98) e nella trasmissione “Che tempo che fa” (2007). Tra i suoi ultimi spettacoli: “Moliére, la recita di Versailles” prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano, in tournée nei più importanti teatri italiani, “RossinTesta” nel quale Rossi canta le canzoni dello scomparso Gianmaria Testa e il monologo “L’improvvisatore. Da dove nascono i comici” prodotto da La Corte Ospitale.

La serata prosegue, alle 22.30, alla Corte del Castello con Elisabetta Salvatori in “Viola. La vita di Dino Campana”, di Elisabetta Salvatori con l’accompagnamento al violino di Matteo Ceramelli.

Elisabetta_Salvatori_01

Dino Campana, “il pazzo di Marradi”, autore di pagine di poesia vibrante, muore in manicomio nel
1932, a 46 anni. Lo spettacolo ne racconta con commovente rispetto la vita, mettendo in luce il rifiuto della famiglia per la sua follia, il rapporto con la sua terra amata e odiata, con i compaesani e i letterati dell’epoca e con l’amata Sibilla Aleramo. Viola è soprattutto la storia del suo essere poeta in un’esistenza così complessa e sofferta.
Elisabetta Salvatori, dopo gli studi artistici, scopre il teatro e comincia a raccontare, iniziando dalle favole per poi avvicinarsi alla narrazione per adulti. Le storie che sceglie sono vere, ne documenta l’origine con cuore e perizia, per riportarle alla luce e riconsegnarle al pubblico con la cura e la passione di una restauratrice.

Tutti gli spettacoli del festival “Narrastorie” sono gratuiti, tranne quelli serali delle ore 21.00 con Claudio Boccaccini, Don Luigi Verdi e Simone Cristicchi, Paolo Rossi, Andrea Scanzi. Per i primi 200 posti, con seduta sicura in platea, il prezzo del biglietto è 15 euro; dopo i 200 posti il biglietto costa 10 euro, senza la sicurezza del posto a sedere. È possibile acquistare anche un abbonamento per vedere tutti e quattro gli spettacoli al prezzo di 50 euro.

Altri informazioni:
www.comune.arcidosso.gr.it/narrastorie-il-festival-del-racconto-di-strada-2017
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Fonti
Comunicato Stampa Comune di Arcidosso del 22/08/2017

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